L’Accademia Filarmonica Romana presenta in prima esecuzione assoluta giovedì 5 maggio alle ore 21.15 al Teatro Argentina la novità di Ivan Fedele Morolòja kài Erotikà (dai Canti di pianto e d’amore dall’antico Salento di Brizio Montinaro), scritta su commissione della Filarmonica Romana.

Nato a Lecce nel 1953, affermato in tutto il mondo, Ivan Fedele è un compositore la cui musica si caratterizza per il notevole spirito di sintesi, che permette risultati compositivi preziosi. La sua ricerca è capace di integrare gli aspetti più vitali della tradizione musicale con le innovazioni più avanzate di oggi. Ed è proprio questa forza dell’invenzione, sempre indirizzata alla dimensione dell’ascolto, che fa sì che le sue opere ci trascinino nel viaggio esploratore di una musica che sentiamo appartenerci. Fra i vari premi e riconoscimenti, si ricordano nel 2000 l’onorificenza di “Chevalier de l’Ordre des Lettres et des Arts” del Ministro della Cultura Francese, la nomina nel 2005 a Membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e nel 2008 il Premio Abbiati dell’Associazione Critici Musicali Italiani per l’opera Antigone (2007).

È lo stesso Fedele a introdurci alla nuova composizione, che rimanda alla sua terra d’origine: «I Canti di pianto e d’amore dall’antico Salento sono una delle più importanti testimonianze della letteratura scritta in quell’idioma della Terra d’Otranto, il “grico”, che purtroppo sta rapidamente estinguendosi. L’autore, Brizio Montinaro, ha raccolto questi canti, traducendoli e annotandoli con l’amore di chi sente vibrare in tali voci la memoria del proprio sangue. Ho condiviso con Brizio questo amore per la nostra terra e per la nostra antica lingua, ma anche per la cultura e i sentimenti che essa esprime, (ri)mettendo in musica alcuni tra i più toccanti versi presenti nella raccolta. Vita e amore, morte e dolore. Temi trattati con la semplicità del sentire quotidiano e con la profondità di un inconscio collettivo millenario che si sprigiona nel suono arcaico e attuale di parole che non vogliono morire».
La novità di Fedele si inserisce nel ciclo di concerti della Filarmonica “Con Schubert. Inseguire la felicità”. Al nuovo pezzo di Fedele seguirà dunque uno dei quartetti più conosciuti di Franz Schubert, La Morte e la fanciulla D. 810, che il compositore austriaco scrisse prendendo spunto da un suo precedente Lied, creando un legame tra poesia e musica pura.

L’esecuzione sarà affidata al soprano Valentina Coladonato e al Quartetto Prometeo, ensemble che ha sempre alternato nei propri concerti il grande repertorio classico con le nuove creazioni, e che si contraddistingue per una carriera internazionale prestigiosa e numerosi riconoscimenti conseguiti. Composto da Giulio Rovighi e Aldo Campagnari (violini), Massimo Piva (viola) e Francesco Dillon (violoncello), il Quartetto, con questo concerto, segna il suo debutto alla Filarmonica Romana.

Il concerto è registrato da Rai Radio Tre per successive trasmissioni e si avvale della collaborazione della Fondazione Spinola Banna per l’arte.

Biglietti: 10, 15, 20 euro.

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