Se ci sia qualche collegamento con la bomba esplosa davanti al “FruttAngolo”, saranno le indagini della polizia a stabilirlo. Fatto sta che, ieri notte, quasi in contemporanea con l’esplosione dell’ordigno, i soliti ignoti hanno tentato di dare alle fiamme il box auto di un dipendente del fruttivendolo.

È accaduto, poco prima della mezzanotte, nei pressi di piazza Palio, a Lecce. Qui sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Lecce, dopo aver ricevuto l’allarme che qualcuno aveva cercato di incendiare la rimessa, in uso a Massimiliano Leone, dipendente dell’attività commerciale, imparentato con Mirko Monaco, fratello di Giampaolo, ritenuto, quest’ultimo, il killer della Sacra Corona Unita.
Le fiamme, estintesi quasi immediatamente, non hanno provocato danni.

È andata distrutta, invece, l’Opel Astra di un dipendente Sgm, avvolta dalle fiamme in piazzale Genova. Certa la matrice dolosa, dal momento i caschi rossi e gli agenti di polizia hanno rinvenuto in zona una bottiglietta, contenente verosimilmente liquido infiammabile.

 

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