“Non finiscono di stupire le segnalazioni per le multe nella ZTL di Lecce del centro storico dopo che da circa un anno sono stati attivati gli occhi elettronici ai varchi. Così come non finiscono di stupire le lamentele dei cittadini che troppo spesso trovano un muro di fronte alla P.A che pare non predisposta ad ascoltare le ragioni, spesso incontrovertibili dei cittadini.

Questa volta ha dell’incredibile la vicenda di un automobilista, che ci viene segnalata dall’avv. Ilario Manco che lo ha difeso nell’iter avviato a partire dal sequestro della propria autovettura.
Lo scorso 7 gennaio, infatti, il malcapitato veniva fermato a Calmiera da una pattuglia della Guardia di Finanza di Lecce alle ore 01,00 circa, nel mentre era alla guida della sua autovettura per un normale controllo. A seguito di tanto, gli agenti della GF accertavano, tra l’altro, che il ricorrente era sprovvisto del contrassegno assicurativo e ritenevano, quindi, che detta autovettura circolasse senza copertura assicurativa ed in conseguenza gli stessi poliziotti della GF eseguivano il sequestro del veicolo e lo conducevano presso i loro uffici, che come è noto sono ubicati in Lecce in Piazzetta Peruzzi di Lecce, in piena zona ZTL.
Successivamente, il ricorrente, recuperata la documentazione e chiarita la sua posizione, otteneva il dissequestro e la restituzione del veicolo che nella stessa serata era stata affidata in custodia alla SGM.
La spiacevole sorpresa gli veniva notificata il successivo 13 marzo quando gli giungeva presso la propria residenza una multa del comune di Lecce per aver “per avere circolato, in data 8.1.2011, alla guida dell’autovettura BMW tg. XXXXX, in località Casale Fornello ossia in ZTL”.
Risultando evidente di non avere alcuna responsabilità per il verbale elevato per attraversamento dei varchi elettronici della ZTL, il cittadino proponeva un istanza in autotutela al Comando della Polizia Municipale confidando nell’inevitabile accoglimento delle proprie ragioni. Ma puntualmente, tale istanza non veniva presa in considerazione e l’automobilista è stato costretto a predisporre ricorso.
Non finiremo di riportare tali segnalazioni – sottolinea Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” – affinché siano da stimolo all’amministrazione comunale del capoluogo salentino per migliorare l’atteggiamento nei confronti dei cittadini, troppo spesso arroccato a difendere le prerogative dell’ente anche quando sbaglia con tale evidenza.
Ricordiamo, infatti, che in molti casi sarebbe sufficiente utilizzare i poteri di annullamento che l’ordinamento concede in via d’autotutela, piuttosto che costringere i cittadini ad avviare ricorsi amministrativi o ancor peggio azioni giudiziarie che come è noto oggi non sono più esenti da costi.”

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