Doveva essere l’esecuzione di un rito propiziatorio per mandar via la “mala suerte”, ma, all’improvviso, qualcosa è andato storto ed una 28enne dominicana ha rischiato veramente grosso.

Ha tutta la parte destra del corpo bruciata, da ustioni di 1° e 2° grado, provocate da una fiammata mentre, insieme ad un’amica, sua connazionale, stava eseguendo una macumba: un culto nato con un carattere religioso, ma spesso etichettato anche come pratica demoniaca, tradizionale dei paesi africani e del Sud America.

La dominicana, Arias Mendez, ha riportato diverse ustioni alle braccia, al tronco ed alla gamba destra, e si trova attualmente ricoverata, con prognosi riservata, nel centro grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Qui, è stata trasportata d’urgenza, dopo un primo passaggio al Vito Fazzi.

L’episodio si è verificato, poco dopo la mezzanotte, in un appartamento della periferia di Lecce, nel quartiere Rudiae, dove gli agenti della Squadra Mobile, ricevuta la segnalazione, sono accorsi immediatamente. Insieme a loro, un’ambulanza del 118.

Le due donne, che risultano residenti a Napoli, hanno dichiarato di trovarsi nel Salento per una vacanza. Una versione che, però, non ha convinto del tutto gli inquirenti.

È proprio questo, infatti, uno degli aspetti su cui stanno cercando di far luce gli investigatori della polizia, che hanno avviato le indagini.

Il sospetto maggiore è che, tra Lecce e la Campania, possa essersi instaurato un giro di prostituzione, del quale le due donne, coinvolte in questa storia, rappresenterebbero soltanto la punta dell’iceberg.

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