Foto Andrea Stella<< Un appello rivolgo alla famiglia Semeraro: restare, con più entusiasmo e più forza di prima, con intorno le istituzioni e l’imprenditoria salentina, stringersi attorno al Lecce e salvare il grande calcio e il patrimonio della Serie A appena conquistata.

 

Appreso delle dichiarazioni del principale azionista della società giallorossa spero vivamente che l’uscita del “patron” possa rivelarsi positiva a smuovere le acque dell’imprenditoria salentina, per avvicinarsi, accompagnare e sostenere lo
straordinario impegno finanziario e manageriale della famiglia Semeraro, che in 16 anni ha portato solo lustro al Salento sportivo e non solo, a tutto il territorio. Ecco, spero che questo fulmine a ciel sereno possa essere un fragoroso sasso nello stagno, capace di avere effetti benefici, e non di gettare ombre importanti sul futuro del grande calcio nel Salento >> .Lo dichiara il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.

Il Consigliere Regionale PDL Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota: “La decisione della famiglia Semeraro di chiudere l’esperienza calcistica cedendo la nostra gloriosa squadra è tanto dolorosa quanto comprensibile. Il territorio nel suo complesso, infatti, non ha mai saputo essere vicino alla società ed alla squadra come avrebbero meritato l’impegno ed i risultati sportivi che hanno dato visibilità, lustro e ritorni economici alla nostra Terra, fino alla recente, meritatissima salvezza in serie A.  Credo che nulla debba essere lasciato di intentato di fronte ad una situazione che rischia di rivelarsi fatale per il calcio salentino, e quindi anche per il Salento e per la Puglia nel loro complesso. Come tifoso e come rappresentante istituzionale, non posso non esprimere intanto la mia profonda preoccupazione”.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone lancia un appello al patron dopo la decisione di lasciare il Lecce: “La salvezza raggiunta dal Lecce a coronamento di un campionato difficile ed esaltante rappresenta l’ennesima perla di una società che dal suo arrivo,  nel 1994, ha saputo dare basi solide al calcio leccese regalando una valanga di soddisfazioni agli sportivi salentini. Basti pensare ai dieci campionati disputati nella massima serie e alle cinque promozioni dalla B alla A. Quante volte abbiamo festeggiato un’impresa del Lecce. Quante volte grazie ai colori giallorossi ci siamo sentiti più leccesi, felici di riconoscerci tutti in una squadra del cuore. Anche se è altrettanto vero che i Semeraro molto spesso non hanno avuto il riconoscimento pieno dei loro sforzi e del loro amore da parte della tifoseria giallorossa.
Ma Lecce e i leccesi non finiranno mai di ringraziare la famiglia Semeraro e il patron Giovanni in particolare che con acume, sagacia e intelligenza ma anche e soprattutto con passione e amore ha gestito la società quasi come un padre di famiglia, effettuando investimenti onerosi e aprendo il suo portafoglio personale per non   minare i difficili equilibri economico-.finanziari propri di una squadra di provincia che deve confrontarsi con corazzate supermilionarie,
Da 16 anni Semeraro rappresenta in tutto e per tutto il calcio leccese. Ecco perché questa famiglia merita oggi da tutti noi un grande incoraggiamento, perché questa bella pagina di storia deve continuare in una città che vive anche per il pallone.
Comprendiamo, tuttavia, l’amarezza e lo scoramento di Giovanni Semeraro ma il calcio a Lecce senza i Semeraro rischia di scomparire, almeno a certi livelli. Per questo lo invitiamo a riflettere e a soprassedere sulla sua scelta. 
Utilizzeremo questi dieci giorni – che certamente non rappresentano un termine perentorio – per accompagnare la famiglia Semeraro nella ricerca delle forze vive del territorio capace di allargare la base societaria, E intanto i tifosi faranno sentire il loro affetto e il loro calore a Giovanni e Pierandrea. Sarebbe una bella iniezione di fiducia e di amore per  rivivere insieme nuove ed esaltanti emozioni griffate giallorosso”.

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