Nel mese di maggio si svolge annualmente la Giornata Internazionale dei Musei, promossa dall’International Council of Museums, a cui il Museo Civico di Maglie, in qualità di Socio istituzionale, aderisce ormai da alcuni anni.

Nel 2011 all’iniziativa ICOM, individuata in data 18 maggio, aderiscono altre prestigiose Istituzioni internazionali: l’UNESCO Memory of the World Programme, il Coordinating Council of Audiovisual Archives Associations (CCAAA), l’International Council of Archives (ICA), l’International Council of Monuments and Sites (ICOMOS) e l’International Federation of Library Association (IFLA), dedicando la Giornata  al tema Musei e memoria, e invitando le Istituzioni museali ad un’idea di più ampio respiro di valorizzazione integrata del patrimonio culturale, con un focus particolare sul patrimonio del Continente africano.

Un simile focus è più che appropriato ai contenuti espositivi della sezione Etnografica del Museo Civico di Maglie, preposta alla divulgazione degli aspetti socio-culturali di diverse etnie africane e finalizzata alla mediazione interculturale e della pacifica convivenza tra i popoli. Si tratta di n.120 reperti in bronzo, argento, avorio, legno e pietra, donati da Florio Santini nel 2003, attraverso cui si dipana la storia di grandi regni del passato e di etnie oggi in parte scomparse, artefici di importanti ed intense espressioni artistico-culturali che caratterizzarono, tra il XV e XIX secolo, ampie regioni dell’Africa nera, dalla Guinea al Senegal, alla Nigeria, al Congo, fino al Mali occidentale.

L’evento A pochi passi dall’Africa, organizzato per la serata del 18 maggio, prende avvio proprio da questo importante patrimonio esposto nella nuova sala etnografica e sarà realizzato in collaborazione con la Provincia di Lecce.

Si tratta di una serata di festa del Museo a cui tutti sono invitati, a partire dalle 18.30 con l’iniziativa L’africa che è in noi: ingresso gratuito e visite guidate agli spazi espositivi; alle 19.00 seminario Musei e Intercultura in cui interverranno la Vicepresidente della Provincia Simona Manca, il Sindaco Antonio Fitto, il responsabile della Comunità Agimi don Giuseppe Colavero,  il Direttore del Museo Provinciale Tonino Cassiano, lo stesso Direttore del Museo di Maglie Medica Assunta Orlando e il Padre Comboniano Gianni Capaccioni; una festa finale alle 21.00, Ritmi Colori e Sapori, con sfilate di moda, versi, degustazione interculturale, musiche e danze africane e altri ritmi, chiuderà la serata.

L’iniziativa vuole porre in risalto la funzione territoriale strategica di questo particolarissimo Museo salentino, mediante i contenuti di conoscenza della sua sezione etnografica – ancora una volta del tutto originali e unici per il Salento, così come le sezioni dedicate alla preistoria –  per ribadire il valore socio-culturale delle finalità museali sopra accennate, non solo come approfondimento e crescita dell’individuo, bensì come occasione di riflessione integrata e partecipata sulla storia e la cultura di popoli africani oggi in grande difficoltà, caratterizzati da guerre intestine e da esodi di massa, che di fatto a livello sociale chiamano in primo luogo e direttamente l’Italia e in particolare i territori meridionali, non più solo a politiche di semplice accoglienza, quanto a strategie socio-culturali e politiche riguardanti la cultura della conoscenza reciproca e della convivenza pacifica.

Proporre la diversità come valore e come dimensione costitutiva di una comunità socio-culturale comporta lo sviluppo di un pensiero aperto, problematico e antidogmatico, in grado di operare i necessari distinguo e di sottolineare le differenze, ma nello stesso tempo di individuare anche elementi di connessione e di integrazione, in una prospettiva nuova della realtà di vita.

Il Museo che intende farsi mediatore di interculturalità deve basare, pertanto, le proprie azioni non più e non solo sulla divulgazione epistemica dei propri contenuti ostensori, bensì sullo sviluppo di un pensiero capace di decentrarsi, di allontanarsi dai propri modelli cognitivi e valoriali, per potersi rivolgere verso altre culture con lo spirito della scoperta e della capacità di comprendere le differenze e le connessioni; un pensiero presente alla forza arricchente, che ne deriva, nel riconoscere e valutare con maggiore consapevolezza critica la propria specificità, nei suoi aspetti di positività e negatività.

Intercultura significa, di conseguenza, per un Museo comunicare disponibilità e apertura verso i significanti di altre culture senza, per questo, mai tradire la propria, che al contrario  ne risulterà arricchita  e potenziata – dal contatto e dal confronto, dalle interferenze e dai prestiti, dalle differenti chiavi di lettura e di interpretazione della vita e dell’uomo – nelle sue potenzialità evolutive e creative.

Il Sindaco Antonio Fitto sottolinea che “il Museo Civico di Maglie, grazie alla splendida donazione di Florio Santini, costituisce oggi un riferimento territoriale irrinunciabile per l’attuazione di tali indispensabili strategie di mediazione interculturale; ed è proprio questo chesi è inteso realizzare nella Giornata Internazionale dei Musei, ponendolo all’attenzione dei Soggetti Istituzionali territoriali preposti, dell’intera comunità salentina e delle comunità e associazioni etniche che vivono nel Salento, con l’auspicio che nei suoi spazi si possano contretizzare nel futuro azioni sinergiche di più ampio respiro, volte a incrementare e cementare iniziative di conoscenza reciproca e di dialogo interculturale”.

Molti, a partire dalla Provincia di Lecce, sono i generosi interventi di collaborazione che il Museo ha ottenuto per l’evento, in uno spirito di vero scambio interculturale; dalle Associazioni africane Tabou, Hakima e Naemi di Lecce che cureranno, insieme alla Comunità Agimi, la sfilata e le degustazioni, alla Jazz Bud Powell di Maglie che, insieme ai musicisti africani del gruppo Mijikenda Band messi a disposizione dalla Provincia, animerà gli spazi musicali, alla scrittrice e poetessa magliese Titti De Simeis che leggerà alcuni brani di poeti africani, e alla Cooperativa Imago che è intervenuta nell’organizzazione.

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