E’ tempo di derby, ma anche di domande!
Una, in particolare, mi frulla nella testa: mi piacerebbe conoscere il motivo vero, il motivo concreto, per cui la richiesta di un migliaio di “autorizzazioni alla trasferta di Bari” per i non possessori della tessera del tifoso, sia stata respinta.

L’assunzione di responsabilità sottoscritta dall’U.S. Lecce, ulteriormente caldeggiata dal primo cittadino del capoluogo salentino, avrebbe dovuto rappresentare, immagino, una robusta e credibile garanzia per una valutazione un pò più elastica delle norme sulla sicurezza. Il divieto, mi pare evidente, non è pura e semplice applicazione della norma;è piuttosto il risultato (legittimo) di valutazioni ambientali che, per quanto di competenza di un intero staff, mantengono caratteristiche di soggettività, dunque soggette a fallibilità o quanto meno ad esagerazione.
Generosamente sono stati “liberati” ulteriori mille posti, ma sempre fruibili dai soli tesserati. La qual cosa mi induce ad immaginare che più di “periculum in fieri” si tratti di un provvedimento teso a supportare la campagna di sottoscrizione della tessera in questione.
Un tale diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!

 

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