Si e’ spento stasera a Locorotondo dove era nato il 6 giugno del 1932 ed era tornato a risiedere, l’ex arcivescovo di Lecce Cosmo Francesco Ruppi, gia’ presidente dei vescovi pugliesi ed arcivescovo del capoluogo salentino dal 7 dicembre 1988.

Durante la sua reggenza, il 17 e 18 giugno del 1994, la sua arcidiocesi aveva ricevuto la visita di Giovanni Paolo II. Fra le altre cose, la reggenza di Ruppi, che era anche giornalista pubblicista, ha conciso con la creazione del nuovo seminario di Lecce

Lascia profondamente addolorati – afferma l’on. Ugo Lisi – la notizia della scomparsa di monsignor Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo metropolita della città di Lecce per 20 anni. Di lui ricorderemo sempre non soltanto la guida pastorale ma anche e soprattutto il suo ruolo civico. Se il Salento fu segnalato per ricevere il Premio Nobel per la pace lo si deve proprio a Monsignor Ruppi che, negli anni ’90, si mise in prima linea allorquando ci fu da accogliere i migranti che provenivano dall’altra sponda dell’Adriatico. Personalità forte e tenace, ha lasciato un segno profondo nel nostro territorio che tutti ricorderemo sempre.

Appreso con profonda tristezza della morte di Mons Cosmo Francesco Ruppi, l’onorevole del PD, Giuseppe Taurino, così commenta la perdita di un uomo che tanto ha dato al Salento: “In ricordo di un pastore eccezionale che ha svolto la sua missione con amore verso i poveri e con dedizione alla chiesa, il mio ricordo per averlo conosciuto, rispettato ed amato”.

Il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone : << La morte dell’Arcivescovo Emerito di Lecce, Mons. Cosmo Francesco Ruppi, addolora e colpisce nei sentimenti più profondi l’intera comunità della provincia di Lecce e l’Amministrazione Provinciale che in queste poche parole sento di rappresentare nella sua interezza. Il mio ricordo va oggi a una persona forte, temprata dalla tenacia con cui ha guidato la Chiesa del Salento, in 20 anni di cammino spirituale dai risultati tangibili: la visita di Giovanni Paolo II nel Salento, l’inaugurazione della maestosa opera cristiana del “Nuovo Seminario Pastor Bonus”, l’apertura di centinaia di chiese di culto, il recupero di altrettante chiese riconsegnate al prestigio artistico ed alla fede dei cristiani, la straordinaria opera di accoglienza e carità con cui questa terra ha aperto le braccia a chi soffre, a popoli a noi così vicini. Il mio ricordo, dunque, personale, da credente, va a una figura che ha lasciato un segno indelebile, nel cammino della Chiesa di Lecce e del Salento >> .

“La scomparsa di Monsignor Cosmo Francesco Ruppi è un dolore grande che avverto personalmente oltre che come cattolico e come salentino”. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, che aggiunge: “Ho avuto la fortuna di conoscere bene Mons. Ruppi, i suoi insegnamenti e il suo grande amore per l’opera caritatevole che è stato chiamato a svolgere e che ha svolto sempre con passione. Nei tanti anni trascorsi a capo della Conferenza Episcopale Pugliese e al servizio del Salento, ha dato ed ha fatto tanto per la nostra Terra non solo diffondendo la parola di Dio, ma anche realizzando opere e progetti concreti. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, ma anche un enorme patrimonio umano e religioso di cui il popolo salentino gli ha dato atto in vita e continuerà a dargli atto ricordandolo sempre con grande amore”

“Con la scomparsa di Monsignor Ruppi la Chiesa pugliese perde una guida spirituale, un uomo di grande cuore, un servitore di Dio che ha dato tanto soprattutto alla comunità cattolica salentina, guidandola per oltre un ventennio. La sua intensa attività pastorale è stata testimonianza di una Chiesa militante, impegnata quotidianamente in tutti i settori della società civile e in ogni momento della vita pubblica. Lo dichiara il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. “Quella di oggi è una giornata di dolore ancor più profondo per chi come me ha conosciuto Mons. Ruppi ed ha avuto la possibilità di instaurare con lui un rapporto di leale e proficua collaborazione umana ed istituzionale.  Non possiamo dimenticare, ad esempio, il suo grande impegno nell’emergenza migratoria che investì la Puglia dopo il 1989. Il dolore ed il vuoto di oggi, sono colmati dalla certezza che la sua opera non potrà essere dimenticata”

“Sono profondamente commosso e turbato per la scomparsa di Monsignor Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce per vent’anni”. Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. “Con la scomparsa di Monsignor Ruppi – ha continuato Vendola – la Chiesa ha perso un importante punto di riferimento, un uomo da sempre attento ai bisogni dei più deboli, dei più sfortunati e dei più poveri. Un uomo che ha saputo fare dell’accoglienza ai migranti un punto di forza e di qualità per tutta la Puglia. Con lui, ricordo, di aver sempre dialogato, pur nelle differenze, con grande sincerità e spirito costruttivo. Alla Puglia mancherà il suo esempio. Vorrei esprimere personalmente – ha concluso il presidente Vendola – ma anche a nome del governo regionale, la più affettuosa vicinanza a tutta la Chiesa pugliese, profondamente colpita nel cuore, da questo immenso  lutto”

L’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Lecce si unisce alla preghiera della Chiesa per l’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, oggi tornato alla casa del Padre. I ragazzi, i giovani e gli adulti dell’Associazione elevano al Signore il ringraziamento e la lode per tutti i doni che attraverso la fecondità del suo oltre ventennale episcopato ha profuso sulla nostra amata Chiesa e sulla nostra Associazione.
I cuori di tutti noi sono uniti nella gratitudine per l’amore pastorale che ci ha manifestato attraverso le ricchezze dell’insegnamento, della testimonianza e della sollecitudine al servizio senza mai remissione di continuità, tanto nei tempi delle gioie che delle sofferenze.
“Esorto l’A.C. – aveva scritto l’arcivescovo in una lettera all’Associazione diocesana – a farsi in mezzo al Popolo di Dio, vivace annunciatrice e testimone della fede, a promuovere la santità feriale della vita e a mettersi generosamente a servizio dell’animazione evangelica delle realtà temporali”.
L’Azione Cattolica di Lecce continuerà a spendersi nell’impegno dell’evangelizzazione, anche raccogliendo l’eredità di mons. Ruppi.
In oltre ventun’anni di episcopato l’Azione Cattolica ha vissuto affianco al pastore tanti eventi importanti per la nostra Chiesa: tra tutti, la venuta a Lecce del beato Giovanni Paolo II, la celebrazione del Sinodo diocesano, le tante opere di accoglienza e di carità, la realizzazione del nuovo Seminario arcivescovile.
“Il suo grande cuore di Padre ha continuato ad amare e sostenere la nostra A.C. diocesana attraverso un’ininterrotta vicinanza espressa in tanti momenti personali ed associativi – spiega Massimo Vergari, presidente diocesano dell’AC di Lecce -. Mons. Ruppi ha sempre assicurato preghiera e benedizioni, esortando continuamente la presidenza, il consiglio diocesano e tutti gli aderenti a spendersi con slancio sempre maggiore per le necessità pastorali e sociali della nostra terra. L’alto valore del suo ministero episcopale lo pongono in alto nella pace celeste. Assicuriamo il ricordo nella preghiera in tutte le realtà associative parrocchiali e una tenerezza speciale nel cuore di tutti”.

Il Sindaco Paolo Perrone ricorda la figura dell’Alto Prelato Leccese: Con la scomparsa di Mons. Ruppi la Chiesa di Puglia perde una delle figure più rappresentative, prezioso punto di riferimento anche per la cultura meridionale. Infaticabile fino all’ultimo, pur aggredito dal male, ha continuato a fornire il suo contributo di valente opinionista su quotidiani e riviste, sempre in favore della crescita socio culturale della nostra Regione.  Lecce non potrà mai dimenticare la sua lunga e feconda presenza alla guida dell’Arcidiocesi, nè le tante testimonianze del suo operoso impegno: il seminario arcivescovile, il rilancio della facoltà di Scienze Religiose e il ricordo indimenticabile della visita di Sua Santità Giovanni Paolo ll per cui Monsignor Ruppi spese il meglio delle sue energie.

“Nel momento in cui Mons. Ruppi è fra le braccia di quel Padre a cui ha consacrato sé stesso, due elementi emergono, fra gli altri, a segnare i venti anni del suo episcopato a Lecce: l’essere vicino a ciascuna singola persona al momento giusto, con un rapporto individuale che è il solo sul quale poter costruire; la capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo, frutto non solo di una naturale tenacia ma anzitutto di una profonda fede.”  Alfredo Mantovano

“La morte di Mons. Cosmo Francesco Ruppi, per vent’anni arcivescovo di Lecce, lascia un grande vuoto nel Salento, che perde così non solo un valido esponente della Chiesa, ma anche un uomo forte e deciso, che ha rappresentato un punto di riferimento importante nella storia religiosa, politica e sociale di Lecce e del Salento”.
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’ex arcivescovo di Lecce, Mons. Cosmo Francesco Ruppi.
“Mons. Ruppi – prosegue Buccoliero – è stato il vescovo dell’accoglienza e della comunicazione, capace di intercettare le nuove esigenze della comunità civile e di rivolgerle, con fermezza, al mondo politico e istituzionale; ha sempre guardato alla concretezza di un messaggio cristiano, che non poteva e non doveva procedere slegato dalle dinamiche sociali e culturali della comunità, ma doveva essere fonte di ispirazione e di azione concreta. Sono certo che questa sua forza e questa sua concretezza sapranno essere un costante monito per quanti lo hanno conosciuto.
Certo è – conclude Buccoliero – che la scomparsa di un uomo dalla forte personalità come Mons. Cosmo Francesco Ruppi lascia sempre un vuoto difficile da colmare”

“In queste ore sono tante le importanti realizzazioni di Mons. Ruppi che vengono ricordate. Io, in particolare, vorrei ricordare l’XI Sinodo Diocesano, il 1° dopo il Concilio Vaticano II, convocato a 163 anni dall’ultimo Sinodo leccese, per una nuova evangelizzazione nel Terzo Millennio. Iniziativa, per la quale, a mio avviso, gli dobbiamo essere particolarmente grati. Il Sinodo, inaugurato da S.S. Giovanni Paolo II, il 18 settembre 1994, nella sua storica Visita a Lecce, giunse felicemente al traguardo centrando in pieno gli obiettivi sinodali, indicati dal Papa stesso: verifica della situazione ecclesiale e della nostra esistenza cristiana; rilancio dell’impegno di evangelizzazione e testimonianza della carità.” Wojtek Pankiewicz

Salvatore Capone: “Con Monsignor Ruppi si spegne l’arcivescovo che incarnava, in tutta la sua autenticità, lo spirito pastorale della Chiesa. Il suo modo di vivere la missione che gli era stata affidata travalicava i perimetri consacrati e si insinuava tra le pieghe della sofferenza e del bisogno che la nostra società crea.
Uno di quegli uomini per cui la Chiesa è nell’esistenza quotidiana, nei luoghi e nei momenti in cui l’umana sorte si fa dolore, quegli anfratti della vita in cui la parola sacra diventa, più che in ogni altro, conforto e salvezza. Ma per lui quelli erano anche i luoghi e i momenti in cui il Verbo diventa concretamente operoso, quei frangenti in cui Dio si fa uomo tra gli uomini, e la fede non si predica ma si pratica.
Sono, inoltre, innumerevoli i miei ricordi personali illuminati dalla sua presenza, da quelli privati a quelli pubblici. Ho condiviso con Monsignor Ruppi buona parte del mio cammino, sia umano che politico. Limitandomi alla dimensione pubblica, resteranno sempre scolpite nella mia memoria la passione, l’impegno e la saggezza, con cui mi ha sempre donato il privilegio di potermi confrontare lungo tutto lo svolgersi della mia attività amministrativa, prima da Sindaco e poi da Assessore provinciale.
Con Monsignor Ruppi il gregge, del quale anche io mi onoro di far parte, perde sì il suo pastore, ma conserverà per sempre la consapevolezza di avere, grazie ai suoi insegnamenti, imparato a trovare la via.”

“Mons. Ruppi è stato l’uomo della concretezza oltre che della fede. Ci lascia un messaggio profondo di carità e tante opere realizzate in vent’anni di lavoro e sacrificio alla guida della Diocesi di Lecce e della Conferenza episcopale pugliese”.
Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Mons. Cosmo Francesco Ruppi.
“Negli anni dei primi sbarchi di immigrati – ha ricordato il Presidente Negro – si fece carico con grande sacrificio del problema dell’immigrazione, dei nuovi poveri che bussavano alle porte della nostra regione e che lui considerava la grande scelta della Chiesa. Furono anni di impegno e di sacrifici intensi per la Chiesa di Lecce ma anche di mortificazioni personali per mons. Ruppi, superate con la forza della fede. Ma dell’arcivescovo di Lecce ci restano anche tante opere come il nuovo seminario inaugurato nel ’94 da Papa Giovanni Paolo II, il restauro di tante chiese del centro storico e l’inaugurazione di nuove parrocchie”.
“Ho avuto la fortuna di incontrarlo più volte nel mio percorso politico – ha continuato il capogruppo Udc – di lui colpiva la determinazione e la forza morale. Sapeva dialogare con il mondo politico guardando alle persone che aveva di fronte più che al colore del partito di appartenenza; esortava tutti a lavorare insieme per la ‘ripresa civile, morale e sociale della società’, per ‘costruire un futuro di solidarietà e di pace’. Le sue parole erano sempre incisive e lasciavano un segno in chi lo aveva di fronte. Comunicava con i gesti e con lo sguardo prima ancora che con le parole. Di lui ci resta un ricordo affettuoso e un insegnamento umano e di fede profonda che porteremo sempre dentro di noi”.

Il Consigliere regionale Pdl, Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota: ”Con Mons. Ruppi se ne va un pezzo prezioso della storia del Salento. Un infaticabile costruttore di Carità, un riferimento autorevolissimo, uno stimolo costante, un consigliere acuto, saggio e lungimirante per chiunque fosse al servizio della nostra Terra, una fucina sempre operante di buone idee e di conseguenti opere.
Se in questi decenni il Salento è cresciuto lo si deve anche al Suo prestigio ed alla Sua capacità di fare e di comunicare, che hanno contribuito fortemente a tenere accesa la luce sulla nostra Terra, a far conoscere la civiltà e l’umanità della nostra Gente, a farci crescere e migliorare. Non lo dimenticheremo”.

“Cordoglio e forte partecipazione personale ai sentimenti di tristezza e dolore che in questi momenti uniscono i salentini per la morte dell’Arcivescovo Emerito di Lecce, Mons. Ruppi”, sono espressi dal Presidente del Gruppo Consiliare del PDL alla Provincia di Lecce, Biagio Ciardo, anche a nome dell’intero gruppo di maggioranza a Palazzo dei Celestini (gruppi consiliari del PDL, La Puglia Prima di Tutto, Progetto Provincia, Azzurro Popolare, U.D.EUR., Gruppo Misto). “Ruppi”, ricorda Ciardo, “anche per la politica salentina, oltre che per la società e le famiglie di questo territorio, ha costituito per oltre 20 anni uno stimolo costante, un riferimento puntuale e autorevole, per la Chiesa del Salento e per la sua azione quotidiana”. “Il suo è stato un passaggio indelebile da questa terra, un punto di svolta nell’operatività cristiana e nell’azione di carità della Chiesa”, conclude Ciardo, ricordando “la visita di Sua Santità Giovanni Paolo II al Salento e a Lecce in particolare, la convocazione del Sinodo Diocesano, la realizzazione di grandi e durature opere, come le chiese di nuova costruzione o il Seminario”.

”Partecipo con commozione alla scomparsa di mons.Ruppi, uomo di fede, per vent’anni vescovo di Lecce”. In questa sua funzione ha saputo coniugare l’attivita’ pastorale all’impegno per la crescita civile dei fedeli e dei cittadini”. E’ detto in un messaggio del Presidente della Fondazione Italianieuropei, Massimo D’Alema, sulla morte dell’ex arcivescovo di Lecce, mons.Cosmo Francesco Ruppi, avvenuta ieri. D’Alema aggiunge: ”In tutti questi anni con mons.Ruppi ho avuto un dialogo profondo e costante sui problemi del Salento, sullo sviluppo sociale e civile di quest’area particolare e importante della regione”

”Apprendo con grande dolore e profonda commozione la notizia della scomparsa di Monsignor Cosmo Ruppi, Vescovo Emerito della citta’ di Lecce. Come tantissimi altri lo ricordo soprattutto come pastore infaticabile della sua diocesi e uomo di grande carita’ che ha saputo guidare la reazione di straordinaria umanita’ del popolo pugliese al tempo della grande migrazione degli albanesi in Italia”. Lo dichiara, in una nota, il leader dell’UDC, Pier Ferdinando Casini. ”Nell’assenza o nella insufficienza delle strutture dello Stato fu il popolo guidato dal vescovo di Lecce a dare pane, ricovero, sostegno ai disperati che arrivavano sulle nostre coste. Ricordo – prosegue Casini – anche l’attenzione e la partecipazione con cui ha seguito il nostro impegno politico senza mai interferire ma offrendo sempre un dialogo rispettoso, amichevole e preoccupato del bene comune della nazione”.

Una ”figura esemplare di maestro ed educatore, apostolo della comunicazione sociale nella diffusione del Vangelo”. Così il card. Angelo Bagnasco e mons. Mariano Crociata, presidente e segretario generale della Cei, definiscono mons. Cosmo Francesco Ruppi, scomparso ieri, in una lettera di cordoglio inviata oggi all’arcivescovo di Lecce, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio. Della lettera da’ notizia il Sir, l’agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei. ”Nell’apprendere la triste notizia della repentina scomparsa di mons. Ruppi – scrivono il card. Bagnasco e mons. Crociata – ci uniamo nel cordoglio ai sacerdoti e ai fedeli che lo ebbero come padre nella fede”. Cordoglio è stato espresso anche da mons. Claudio Giuliodori, presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali di cui mons. Ruppi era ancora membro, che lo ha definito ”pastore ammirevole e generoso da sempre sensibile alla comunicazione del Vangelo attraverso i media”. Le esequie di mons. Ruppi saranno celebrate domani, alle ore 16, nella Chiesa madre di Alberobello.

La chiesa e il territorio perdono un grande protagonista, un uomo di grande statura culturale e spirituale, uno straordinario testimone del nostro tempo. Mons. Cosmo Francesco Ruppi è stato il vescovo per eccellenza di questi anni, non solo per la sua diocesi ma per l’intero Salento e la Puglia.La sua morte non cancella le mille battaglie che ha portato avanti per la Chiesa, per i poveri, per i giovani e le donne del nostro territorio. Un uomo di rara intelligenza che dopo una vita da comunicatore e da predicatore ha vissuto con compostezza e nel silenzio la sua malattia e i giorni della sofferenza.Come pochi ha amato questa terra salentina, come pochi ha saputo correggere e indicare la giusta strada, come pochi ha chiesto attenzione per Lecce e il suo territorio. La sua operosa laboriosità rimane il ricordo più bello e vero del suo insegnamento. Un insegnamento lungo, come lungo è stato il suo magistero svolto a servizio di questa terra difficile e afflitta da tanti problemi. Problemi di emarginazione sociale, problemi di criminalità organizzata, problemi di occupazione giovanile e di disagio diffuso. Gli uomini come Mons. Ruppi servono al nostro territorio, la nostra comunità ha bisogno di sentinelle sempre attente e presenti. L’arcivescovo che per vent’anni ha vissuto a Lecce da guida e pastore del suo gregge lascia un patrimonio di buoni esempi e una grande carica affettiva per chi lo conosciuto di persona e lo ha avuto accanto: e anche per chi lo ha visto sempre pronto a dire la sua, perche Cosmo Francesco Ruppi alla domanda che gli veniva posta dava sempre una risposta. Al suo nome rispondeva sempre: ‘presente’.La sua terra adottiva non lo abbandonerà mai e lui riposerà in eterno qui, nel cuore della sua amata Lecce. Cosimo Durante

 

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