“Occorre ascoltare il grido di dolore che quotidianamente si alza dagli Enti della Formazione professionale. Non bastano le dichiarazioni rassicuranti dell’assessore Sasso. Occorre mettere in campo tutte le energie disponibili per risolvere il problema, con interventi forti e decisivi da parte dell’amministrazione regionale”.

Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, durante i lavori della VI Commissione che oggi ha ascoltato l’assessore alla Formazione professionale e al personale Alba Sasso. Già il mese scorso il capogruppo Udc aveva presentato un’interrogazione al governo regionale per sottolineare “la situazione di estremo disagio che gli Enti storici (ENAIP, EPCPEP, IRAPL) della formazione professionale stanno attraversando.
“Gran parte del personale di questi Enti è in cassa integrazione da due anni a causa della ridottissima assegnazione di corsi – ha ricordato Salvatore Negro – A causa del blocco nei pagamenti relativi alle ridottissime attività assegnate anche il personale occupato risulta essere senza stipendio da molti mesi. Inoltre, il mancato pagamento dei finanziamenti intermedi sta pregiudicando l’eventuale futura attività degli Enti che vedono ridursi quotidianamente il numero di fornitori disposti a concedere le relative forniture senza il legittimo pagamento delle stesse, esponendoli ad azioni legali che appesantiscono la già gravissima situazione finanziaria”.
“Ci vogliono più commissioni sull’argomento – ha sottolineato il presidente Udc –  è assurdo che i dirigenti della Cabina di regia non sentano il dovere di venire in Commissione. Come Udc chiediamo un intervento autorevole del Presidente Vendola per ristabilire funzioni e rispetto dei ruoli tra politica e gestione. Allo stesso tempo abbiamo invitato il presidente della Commissione Ognissanti a convocare a breve un incontro con i rappresentanti degli Enti storici della formazione professionale e i rappresentanti sindacali per ascoltare dagli stessi i problemi ed i ritardi che denunciano e comprendere di chi sono le responsabilità”.

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