“Occorre prevedere un contributo di solidarietà per garantire l’acqua alle categorie meno abbienti: chi spreca e chi ha maggiori possibilità economiche paghi per chi è più povero. Non si può giocare sulla pelle di chi vive in situazioni disagiate e precarie e subordinare l’erogazione gratuita all’avanzo netto di gestione del soggetto gestore del servizio idrico integrato”.

Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, durante i lavori congiunti della II e V Commissione che ha approvato il ddl sulla costituzione dell’Azienda Pubblica regionale Acquedotto pugliese. Il disegno di legge è stato approvato a maggioranza con l’astensione dell’Udc il quale, invece, ha votato contro sul sub emendamento all’articolo 13 riguardante appunto il finanziamento del minimo vitale garantito alle categorie meno abbienti.
“Ci siamo astenuti sull’impianto della legge per vedere gli sviluppi che la maggioranza proporrà in Consiglio quando si discuterà dell’approvazione del gestore del servizio idrico integrato – ha spiegato il capogruppo Udc – ma non possiamo permettere che si faccia demagogia su un provvedimento che dovrà garantire il minimo vitale di acqua a quelle famiglie che hanno un reddito basso e in vivono in condizioni di precarietà. Occorre essere seri e affrontare con coraggio la questione. La nostra proposta è quella di prevedere un “contributo di solidarietà” a carico di chi ha maggiori possibilità finanziarie e di chi spreca l’acqua”.
“Occorre avviare una campagna per educare ad un uso responsabile dell’acqua – ha concluso Negro – lavorare per modernizzare gli impianti ed eliminare le perdite ed agevolare gli impianti separati nelle abitazioni evitando lo spreco dell’acqua potabile”.