“Rimango estasiato dalla proposta di alcuni Consiglieri comunali di effettuare il test “anti-droga” su Consiglieri ed Assessori. Pagine di quotidiani, dibattiti televisivi, fiumi di parole ed inusuale impegno amministrativo nel portare a compimento l’eventuale test. Stupefacente la solerzia degli amministratori impegnati in prima fila in questa battaglia per migliorare la nostra Città

Ritengo personalmente tale proposta figlia evidente di uno scellerato inizio di campagna elettorale in città, demagogica, ipocrita, e soprattutto profondamente inutile. Se è questo l’inizio della competizione elettorale che approderà nella primavera 2012 alle nuove elezioni comunale di Lecce, figuriamoci quali potranno essere gli argomenti tra qualche mese. Se si tratta invece di un disperato tentativo  per cercare di risollevare le sorti e la dignità della classe politica e dei politici locali, non c’è che deprimersi.  E sinceramente non avvertiamo la necessità di ulteriori fattori deprimenti. Ne abbiamo già a sufficienza.
Realmente c’è qualcuno che ritiene di ridare lustro alla classe politica facendo un test “anti-droga”? Penso sia assolutamente il contrario. E’ in realtà una proposta  densa di demagogia ed offensiva nei confronti di tutti gli amministratori che ogni giorno cercano di occuparsi (magari senza ricercare quotidianamente il risalto dei mezzi di comunicazione!) dei problemi enormi della nostra splendida Città. Abbiamo peraltro assistito ad assurdi  dibattiti in cui si auspicava  addirittura l’adozione di  tale test per medici, autisti, insegnanti, professori, etc. etc., poveri noi! Da lasciare senza fiato!
La Città è gravida di problemi piccoli, grandi e grandissimi, come tutti i cittadini leccesi sanno bene.   Se si dedicasse a questi problemi lo stesso impegno che da parte di alcuni si sta dedicando a questa inutile proposta, forse la gestione della nostra Città e soprattutto la nostra categoria di Amministratori recupererebbe un minimo di credibilità.
Anarchia nel centro storico che ormai sta tornando a svuotarsi di leccesi residenti ( esausti da una movida impazzita!) e di attività commerciali diurne per mancanza di qualsivoglia regola od iniziativa in favore delle piccole attività artigianali e si dirige velocemente verso ciò che era qualche anno fa e cioè luogo bellissimo, ma invivibile e pericoloso. Mancanza di bagni pubblici; traffico impazzito; marciapiedi e strade da percorrere rigorosamente con mezzi cingolati; piste ciclabili difficili anche solo da comprendere; numerosissime buche dove un tempo vi erano alberi ed ora sedi di minuscole discariche; decoro urbano ai minimi storici. Tutte problematiche che certamente questa Amministrazione sta cercando di risolvere (quale Amministrazione non cercherebbe di farlo !), ma che troverebbero più facile e veloce soluzione se si dedicasse ad esse anche una minima parte del l’impegno profuso  nel chiedere a gran voce il test “anti-droga”.
Per concludere,  propongo (e non escludo di farlo ufficialmente con una mozione) un test psichiatrico per gli amministratori per individuare, anche a loro beneficio,  eventuali problematiche psichiche  o, perché no, la somministrazione del WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale) che è il più noto test d’intelligenza utilizzato in età adulta o meglio ancora del MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) che è il test utilizzato nell’esercito. Solo a seguito del superamento di tali test, propongo una verifica di italiano ed a seguire delle prove di portamento e posa. Ovviamente per l’affidabilità dei risultati di tali test e prove occorreranno degli esperti a livello nazionale. Anzi direi di bandire immediatamente una pubblica gara nelle ASL, regionali e non solo, per l’ aggiudicazione di questi servizi essenziali al Comune di Lecce
E poi permettetemi di osservare che con 250 euro a testa (tale ho letto sia il costo del test) moltiplicato per il numero di consiglieri, assessori e chi più ne ha, si raggiungerebbe una bella somma che in tutta sincerità occuperei per tante altre iniziative.
A scanso si equivoci ed al fine di evitare strumentalizzazioni elettorali e/o politiche, ovviamente chi non darà il consenso al test?” 
 
                                     Avv. Daniele Montinaro, consigliere di maggioranza del Gruppo Misto