E’ durata 236 giorni la carcerazione di Michele Misseri. il contadino di Avetrana e’ tornato in liberta’ questa sera dopo il fermo disposto il 7 ottobre scorso in conseguenza della lunga confessione che permise di ritrovare, in una cisterna, il cadavere di Sarah Scazzi.

 

Dopo aver fornito sette versioni sul delitto, l’uomo sembra destinato a subire un processo per il solo reato di concorso in soppressione di cadavere. L’omicidio – secondo l’accusa – e’ stato compiuto dalla figlia di Michele, Sabrina, fermata il 15 ottobre, con il concorso morale di sua madre, Cosima Serrano, che era in casa mentre Sarah veniva uccisa e non avrebbe fatto nulla per fermare la figlia.

Cosima e’ in carcere dal 26 maggio: assieme a Sabrina risponde anche di concorso in soppressione di cadavere per aver ordinato al marito di gettare nella cisterna il corpo della 15enne.