La costa di Otranto deve essere ben presidiata, non per i motivi poco onorevoli che quotidianamente la Lega riporta in auge, ma per una gestione più razionale dell’accoglienza di queste persone che giungono sulle nostre coste e per rendere un servizio a tutta la cittadinanza.

Apprendo, invece, che all’interno del Centro di Accoglienza Don Tonino Bello di Otranto sono presenti materiali e strumentazione per espletare le azioni ordinarie di identificazione e fotosegnalamento assolutamente inutilizzati.
Chiederò al Ministro competente, con un’interrogazione parlamentare, le motivazioni che impediscono di rendere realmente operativo un centro per il quale lo Stato, vista la dotazione che giace da tempo abbandonata in quei locali, ha evidentemente speso denari pubblici. Ciò anche al fine di non sottoporre queste persone, che spesso arrivano stremate sulle nostre coste, ad ulteriori spostamenti ed evitare gli ulteriori costi necessari a garantire la tutela dell’ordine pubblico.