Si e’ estesa anche alle carceri pugliesi di Lecce e Trani la protesta dei detenuti che in varie parti d’Italia hanno iniziato uno sciopero della fame per evidenziare il problema del sovraffollamento nelle strutture di reclusione e l’eccessiva lentezza dei processi.

Lo rende noto il vicesegretario generale nazionale dell’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp), Domenico Mastrulli. In Puglia, e’ scritto nella nota, i detenuti sono attualmente 4.376, dei quali 214 donne, contro una capienza regolamentare di 2.524 unita’ (181 donne). Nel carcere leccese di Borgo San Nicola i reclusi, fa sapere ancora l’Osapp, sarebbero 1.381 (99 donne) rispetto ad una capienza di 659 detenuti (59 donne). Nel penitenziario di Trani ci sarebbero invece 318 reclusi contro una capienza di 228 detenuti.