Lecce centroLo ha ribadito più volte in conferenza stampa Sergio Ventura, le ripercussioni sul varo del nuovo Piano traffico avranno effetti disastrosi sulla città a partire da centro storico, già assediato dalle auto in transito; il gruppo Pd provinciale si è detto determinato a evitare lo scempio cittadino che si prospetta

Il centro storico non è più chiuso al traffico come lo è stato in passato e non lo sarà con il nuovo provvedimento annunciato dal governo cittadino dopo l’approvazione della delibera sul nuovo Piano traffico, lo annunciano all’unisono i componenti Pd del gruppo consiliare di Palazzo Carafa, lo sottolinea il segretario cittadino Fabrizio Marra e ne dà conferma il responsabile provinciale del Pd Mobilità e Trasporti Sergio Ventura, già assessore al traffico nelle passate giunte di centrosinistra. Si tratta di un Piano contraddittorio, l’assessore al ramo Ripa e il sindaco Perrone annunciano un allargamento dell’isola pedonale che si traduce con l’invasione delle auto nel centro storico. Gruppo Pd

E’ ovvio, infatti che la chiusura dei viali per chi deve attraversare la città da nord a sud, porterà ad un riversamento del traffico da via Fazzi per via Arco di Prato fino a Porta Napoli, la zona più vicina allo snodo verso tutte le direzioni. Addirittura centinaia di auto saranno incanalate sotto le finestre di Palazzo Carafa, unica soddisfazione per i conferenzieri, che da via Rubichi attraverseranno la via Augusto Imperatore per Arco di Prato e Porta Napoli. “Altro che allargamento, qui si gioca la sopravvivenza dell’isola pedonale varata nel lontano 1995 e che tanto beneficio ha portato alla città in termini economici e di impatto ambientale, elevandola a città d’arte e di attrazione turistica” per Ventura. Il tema traffico per i rappresentanti Pd è affrontato con grande leggerezza e dovrebbe passare attraverso la mobilitazione di tutti i cittadini.

 “L’annuncio apparso qualche giorno fa sulla stampa locale circa l’attuazione del Piano traffico tra settembre e ottobre ci mette in guardia, ha dichiarato il capogruppo comunale Pd Antonio Rotundo, anche se siamo abituati alla politica degli annunci come lo è stata per tutto questo mandato e per i temi di maggiore rilevanza dal filobus al parcheggio Enel alle rotatorie, tutte cantierizzazioni che non hanno termine. “Ora, le conseguenze del nuovo Piano avranno un impatto deleterio sulla città”, ha proseguito Sergio Ventura, “a meno che non si procede con un avanzamento della zona ZTL chiudendo tutto viale XXV Luglio fino all’altezza del Multisala Massimo, all’imbocco di Viale Lo Re per tutto l’arco delle 24 ore”. “Se ne deve discutere di nuovo in Consiglio ha proposto la consigliera Angelamaria Spagnolo, nonostante abbiamo tentato, nella logica di uno snellimento dei temi consigliari, di annullare una mozione del 2008 in cui  chiedevamo la trattazione dell’allargamento dell’isola pedonale”. E’ intervenuta anche Paola Povero, in difesa della mobilità per gli utenti delle periferie, non solo delle zone 167 ma anche dei decentramenti di San Cataldo e Merine, spesso penalizzati con orari corse e mezzi fatiscenti.

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