Si è presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo Carafa, con una latta di plastica con su scritto “Urine della mattina”. Una ironica replica, quella del consigliere comunale Eugenio Pisanò circa il polverone da lui stesso sollevato, dopo la richiesta in consiglio comunale di sottoporre  sindaco, assessori e consiglieri al test anti-droga.

“Non capisco perché tutti ne abbiano fatto una questione di stato e perché la senatrice Poli Bortone abbia preso tanto a cuore questa proposta. Con tutto questo polverone sembra quasi che si voglia nascondere l’attenzione verso altri problemi molto più gravi.” Ha affermato Pisanò.
“Innanzitutto ci tengo a precisare che a carico del Comune o della Asl, come è stato proposto non si terrà alcun esame. Ogni assessore, sindaco o consigliere, sarà libero di decidere se sottoporsi o meno al test antidroga e soprattutto pagherà per sé come qualsiasi cittadino.”

Pisanò ha spiegato che giovedì alle ore 16 presso il laboratorio di via Miglietta a Lecce, si potrà fare l’esame delle urine e per chiunque lo voglia può sottoporsi all’esame tricologico proposto dalla Poli Bortone.
Dopo infatti un confronto con lo studio del dott. Pignatelli, che ha offerto massima disponibilità, è venuto fuori che questo tipo di esame, al semplice costo di 50 euro, potrà svelare qualsiasi tipo di assunzione fatta. Tramite un prelievo di capelli o unghie, è possibile scoprire l’assunzione di oppiacei, anfetamine,cocaina, MDMA (ecstasi), metadone o buprenorfina  con una sicurezza al 100% e quindi senza ombra di dubbio.

Lunedì mattina Pisanò intende comunicare ai capigruppo questa possibilità che lui stesso ha dichiarato di scegliere, al posto delle analisi delle urine.
“Nonostante sia chiaro che chiunque sia considerato un tossicodipendente, in ogni caso potrebbe essere smascherato anche con il semplice risultato delle analisi che si faranno giovedì.”

“Intendo precisare – ha poi continuato – che nessuno vuole affermare che a Palazzo Carafa c’è un giro di droga e queste accuse sono gravissime. Tutto questo interessamento inoltre della senatrice Poli Bortone è inappropriato, perché documenti di precedenti consigli comunali, quando lei era ancora in carica di Sindaco nel 1999 e di presidente del consiglio nel 1997, dimostrano che il problema di controlli antidroga era già sorto in più di un’occasione. Perciò adesso non capisco perché abbia addirittura fatto una conferenza in pompa magna.”

“La scelta di sottoporsi ad uno dei due test  – ha concluso –  o quella di rendere pubblici i risultati è libera per tutti gli elementi del consiglio, starà poi alla stampa e ai cittadini vedere a quali conseguenze porterà.”

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