Se da un lato oggi assistiamo all’esaltazione della creatività come elemento quotidiano nella vita degli individui, parte sostanziale della loro natura, risorsa fondamentale a cui attingere nelle diverse occasioni della vita e del lavoro- da qui il valore attribuito a tutti gli sforzi per rendere più creativi

il comportamento, il pensiero, nonché l’impegno allo sviluppo e alla stimolazione di tutte le potenzialità individuali- dall’altro ci troviamo di fronte ad una situazione in cui esercitarla diviene difficile, proprio nell’ambito della sua sede naturale: l’infanzia. La mancanza di tempo dei genitori, l’esaltazione di giochi sempre più reali e tecnologici, un uso eccessivo della tv, l’organizzazione settoriale e razionalistica del tempo, non lasciano spazio al gioco creativo, se non in sedi specifiche come la scuola- sebbene anche questa, talvolta, si trovi incastrata nelle reti di un sistema iper-produttivo. Il simpatico libro di Luciana Frassanito: “Giochiamo con la carta” , edito da Milella, è un richiamo implicito a stimolare la creatività nei bambini, attraverso la riscoperta di materiali semplici come la carta, che manipolata in forme diverse: arrotolata, ritagliata, accartocciata, incollata,  assume aspetti inconsueti, originali, sorprendenti. I bambini sono come presi per mano ed accompagnati ad esplorare un mondo di idee, di immaginazione che germoglia nella loro mente, “dalla quale –è scritto nella prefazione- possiamo attingere nuovi indizi o pezzi di realtà per proseguire nel nostro cammino di vita che inevitabilmente possiamo e dobbiamo percorrere”.
Con grandi illustrazioni colorate, passaggi descrittivi accurati e molto chiari, l’autrice spiega come realizzare vari tipi di decorazione utili in ogni occasioni dalle cartoline al portapenne, dal presepe tridimensionale alle maschere di carnevale. Attraverso una scelta differenziata di lavori dai più semplici a quelli un po’ più complessi, l’autrice invoglia ad avvicinarsi a questo gioco anche chi non si sente particolarmente predisposto ad attività creative di questo genere. In altre parole il libro non è stato pensato esclusivamente per i bambini, sebbene si sia portati a credere che sia riservata la libertà di essere ancora giocosamente creativi.

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