Maxi sequestro di rifiuti altamente pericolosi a Racale, dove, in un’abitazione occupata da cittadini bulgari, gli agenti della polizia provinciale hanno sequestrato 1 tonnellata e mezza di batterie al piombo esauste.

L’operazione, ribattezzata appunto Piombo, e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha permesso di disarticolare una probabile organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti speciali. Le batterie, contenenti piombo, polipropilene e acido solforico, tutti elementi altamente inquinanti, erano state stoccate al suolo, all’interno di un corridoio adiacente all’abitazione ispezionata, abilmente occultate per non attirare sguardi indiscreti. L’indagine, avviata nel mese di marzo scorso, dopo pedinamenti ed appostamenti, si è conclusa con il blitz e la denuncia di un 47enne bulgaro, presunto leader dell’organizzazione. L’uomo, secondo quanto ricostruito, avrebbe commissionato ai suoi connazionali l’incarico di recuperare da numerose officine del basso Salento
le batterie, che poi venivano svuotate dell’acido solforico, riversato direttamente sul suolo, e dalle quali ricavavano il piombo, da rivendere sul mercato nero. Nel corso dell’operazione, sequestrati anche un furgone ed un’auto, utilizzati per il trasporto delle batterie. Le indagini, tuttavia, continuano al fine di svelare il business realizzato con la cooperazione di produttori, trasportatori e gestori di centri di rottamazione e raccolta di rifiuti pericolosi.

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