La settima commissione, presieduta da Giannicola De Leonardis, ha approvato all’unanimità il disegno di legge che contiene le disposizioni per lo svolgimento del referendum consultivo sulle modifiche territoriali dei Comuni di Lecce, Squinzano e Trepuzzi.

Il referendum era stato disposto dal Consiglio regionale nello scorso febbraio per aggregare i territori afferenti alla cosiddetta “Marina di Casalabate” al Comune di Lecce, attualmente suddivisi invece tra i Comuni di Lecce, Squinzano e Trepuzzi.
Con questo disegno di legge il referendum è stato fissato, per economia di spesa, per il 12 e 13 giugno, in concomitanza con la consultazione referendaria nazionale.
La Regione Puglia così potrà dividere con la Prefettura di Lecce le spese dell’allestimento e della composizione dei seggi e  quelle relative al personale.
Per lo svolgimento del referendum la Regione stanzierà 400mila euro. “Una cifra prudenziale – ha spiegato l’assessore per gli Enti locali ed il Decentramento, Marida Dentamaro – perché siamo convinti di spendere ancora meno”.
Lo stesso assessore, infatti, ha presentato un articolo aggiuntivo (anch’esso votato all’unanimità) che vincola la Regione al solo pagamento di forniture di stampati e schede, spese per i compensi al presidente e componenti dei seggi e costi per i componenti l’Ufficio centrale per il Referendum consultivo alla Corte di Appello competente. Tutte le altre spese saranno invece a carico dei Comuni interessati, che già in precedenza avevano comunque fatto pervenire all’assessorato la propria disponibilità in tal senso.

La commissione ha approvato all’unanimità anche la proposta del consigliere regionale Giovanni Alfarano che modifica lo stemma, il gonfalone ed il sigillo della Regione Puglia con l’aggiunta di un anello ai cinque già presenti sullo stemma, rappresentanti le cinque Province pugliesi.
Con l’istituzione della sesta provincia pugliese, Barletta-Andria-Trani, si è quindi resa necessaria questa modifica.
Per l’acquisizione da parte della Regione di nuovi stemmi, gonfaloni e sigilli è stato previsto un impegno di spesa di 30.000 euro.