Clamoroso risultato elettorale all’ombra del toro. Nardò era  ancora scossa a causa della sequela di eventi bollenti che hanno caratterizzato il primo turno, quand’ecco che giunge la notizia bomba. L’esplosione finale del grande gioco pirotecnico della campagna elettorale neretina. Completamente inaspettata.
Marcello Risi è il nuovo sindaco di Nardò, signori.

Esattamente l’opposto di quanto tutti i sondaggi,  tutta l’opinione pubblica e tutte le voci di corridoio si aspettavano. Il risultato del ballottaggio appariva infatti prevedibile. La coalizione del centro destra, con Antonella Bruno candidata sindaco, sembrava fortissima.  Un potenziale di consenso e voti superiore a quello della “coalizione del fare” di Marcello Risi. Il primo turno della pugna elettorale  aveva dato una chiara traccia dell’andamento delle cose, e a sentir parlare i cittadini, erano pochi quelli che al ballottaggio avrebbero dato vincente l’avvocato.

Sicuramente sarà stato anche per meriti diretti di Risi, fatto sta che la coalizione della Bruno ha perso una quantità incredibile di voti. Si davano per vincenti fino all’ultimo. La mazzata è arrivata diretta, brutale, accrescendo il successo personale e di gruppo della coalizione del fare.
Risi 56, 15%, con 9524 voti, Bruno 43,85%, con 7439 voti. Dodici punti percentuali di stacco. Un abisso, considerando che nella prima tornata la Bruno era al primo posto, con il 31%, e Risi seguiva solo con il 28%.

Si sospetta che il famoso apparentamento fra De Pascalis e la Bruno, oltre a non aver dato i frutti sperati, sia effettivamente la causa primaria della sconfitta della destra. Nelle due settimane trascorse tra il primo turno ed il ballottaggio infatti, la disaffezione e l’ostilità verso la mossa di De Pascalis si è allargata a macchia d’olio in città. I vecchi elettori del Polo Neretino dell’architetto sono migrati verso altri lidi, con la delusione sul volto,  e persino molti elettori della destra hanno storto il naso, passando dalla parte di Risi.

Il nuovo sindaco, presa coscienza del grandissimo risultato, ha subito organizzato una festa di ringraziamento in Piazza Salandra. Dalle 20.00 per circa un ora, quella piazza che è stata calcata dalle più disparate coalizioni e da multiformi civiche di ogni sorta, ha sancito definitivamente il vincitore dell’arena gladiatoria.

Marcello Risi è raggiante, addirittura un po’ frastornato. Forse non se l’aspettava del tutto, sicuramente ci credeva ma vedeva il traguardo sfocato. Un po’ distante.
Grandi esponenti politici lo presentano e ringraziano. Fra tutti la senatrice Poli Bortone, che ha dichiarato che a differenza degli avversari Risi è stato promosso dalla cittadinanza, senza essere imposto dall’alto da nessuno.

Il sindaco prende la parola. La campagna elettorale a suo dire ha arricchito enormemente la città di Nardò, che ha acquisito una coscienza politica e critica di grande rilievo. Sottolinea come la sua sia una coalizione ideale, in cui tutti hanno un peso decisionale, agendo per il bene della città. Il  futuro del paese sta quindi nelle grandi coalizioni aperte a tutti,che permettono una grande governabilità,  e non nel berlusconismo e nel PDL, che secondo Risi è solo frutto del culto personalistico della politica.
Ringraziando i suoi elettori, il nuovo sindaco ha anche una parola per chi non l’ha votato, sostenendo che lui sarà il sindaco di tutti, indipendentemente dalle preferenze elettorali dei cittadini.
Tradisce quindi la sua precedente insicurezza sul risultato del ballottaggio. “Il voto è stato conquistato in pochi giorni, ed è per questo che è ancora più bello”, si lascia scappare.
Un ringraziamento anche alla Bruno, più dovuto che sentito, per essersi ottimamente comportata nella sua prima campagna elettorale. Su De Pascalis nulla, silenzio.
Un attacco quindi abbastanza diretto al Movimento Cinque Stelle. ” La politica si rinnova rinnovando i partiti, non senza i partiti, come hanno sostenuto alcuni candidati che non sono nemmeno arrivati al ballottaggio”.

Conclude quindi ricordando le maggiori promesse elettorali, che diverranno i punti fermi della sua politica:
fra tutti il primo sarà quello di creare nuovi posti di lavoro, diminuendo il tasso di povertà della città. La salvezza dell’ospedale S. Giuseppe Sambiasi è quindi subito dopo il suo secondo cavallo di battaglia. “Vendola sarà sicuramente sensibile alle mie richieste, Nardò deve avere il suo ospedale”.
La tassa sui rifiuti, che ultimamente ha raggiunto cifre da capogiro, dovrà essere ridotta del 40%. Promessa di sindaco.

Ed è quindi festa. Fuochi d’artificio su Piazza Salandra, invero abbastanza fastidioso sentirsi ricoprire la testa di cenere per la breve distanza verticale dallo scoppio.

Lo intercettiamo giù dal palco.
“Visti anche i risultati del primo turno, lei quanto ritiene incidente l’apparentamento di De Pascalis con la sconfitta della Bruno e la sua conseguente vittoria?”

RISI: Ero convinto che gli apparentamenti tecnici non avrebbero determinato nulla, per questo non gli abbiamo fatti. Abbiamo fatto alleanze con Progetto Nardò e con il Partito Democratico, questo è molto più sensato. Con la legge attuale gli apparentamenti tecnici non giovano.

Fra il pubblico, anche Alfredo Ronzino, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle al primo turno.

“Come commenti il risultato del ballottaggio? Te lo aspettavi?”

RONZINO:  No, sinceramente ritenevo fossero in bilico entrambe le coalizioni. Per me ha vinto ancora una volta il meno peggio. Da Risi ho visto una buona apertura, ha voluto incontrarci diverse volte ed è stato sensibile al nostro progetto. Ci aveva anche invitato a far parte della squadra di governo. Noi per nostre scelte abbiamo preferito non schierarci. Totale assenza di dialogo con la Bruno invece. Sono contento, ma aspetto Risi al varco.

“Quanto ha influito l’apparentamento di De Pascalis con la sconfitta della Bruno?”

A.R. “E’ stato l’ago della bilancia in negativo. Risi ha vinto per 2100 voti, che per paradosso sono proprio i voti che ho preso io. Ma io non c’entro niente con questa vittoria. E’ invece una sconfitta del centro destra, una serie di passi falsi soprattutto di De Pascalis e della sua alleanza che hanno trascinato con se anche la Bruno. A questo punto loro devono capire i motivi della sconfitta, piuttosto che sui motivi di una vittoria di Risi, che a rigor di logica avrebbe dovuto perdere, perché il centro sinistra aveva già governato male questa città.

“Numerosi membri della ex giunta Vaglio sono presenti nella coalizione del nuovo sindaco”.

A.R .”Questa cosa mi preoccupa moltissimo. Sono persone che non mi piacciono ed hanno già dimostrato la loro incompetenza. Il Movimento Cinque Stelle vigilerà e starà col fiato sul collo di certi signori. Per il resto tutti i miei auguri a Marcello Risi, nuovo sindaco di Nardò”.

Gli esponenti del centro destra sono invece massimamente irrintracciabili. Salvatore Donadei, leader di Nuovocorso per Nardò, scrive sul proprio profilo Facebook. Si scarica così, sentendosi deluso, perplesso e svuotato per una completa disfatta. Gli auguri a Risi, di rito, e poi un finale amaro: “Certo che i neretini masochisti lo sono davvero”.

Prossimamente contiamo di raccogliere le dichiarazioni della Dott.ssa Bruno. Restate con noi.