Negroamaro (il nuovo marchio editoriale di Salento Books che si aggiunge a Besa Editrice e Edizioni Controluce) presenta venerdì 6 MAGGIO 2011 alle ore 18.00 presso Ex Convitto Palmieri -Sala Teatrino- p.zzetta Carducci – Lecce il libro  “L’uomo ucciso due volte” di Piero Grima.

L’appuntamento è stato organizzato con la partnership di Arcadia Lecce, in collaborazione con AISA, Cantori di Ippocrate, Donne del Sud, Iride, IV Circoscrizione Rudiae Ferrovia, Ass. Salento Box, ass. culturale Orizzonti Salentini, Associazione Procivil Lecce, ass. Kalos Manfredi Pasca.
Saluteranno gli ospiti Valentino Zanzarella (Presidente ass. Arcadia Lecce), e Gianluca Pasca (Presidente ass. Kalos Manfredi Pasca).
Intervengono: il giudice dott. Salvatore Cosentino, il consigliere Regionale, ten. colonnello dott. Antonio Buccoliero, l’editore dott. Livio Muci.
Modera la giornalista Alessandra Lupo.
L’autore Piero Grima è nato a Bari ma vive e lavora a Lecce. Nel Salento ha ambientato le inchieste del commissario Santoro.
La scrittura di Piero Grima di sposa fin dal suo apparire alle eccellenze produttive del territorio salentino. Grima mette al centro della sua narrazione l’uomo con le sue ansie, e con la paura della morte che tenta di esorcizzare in tutti i modi. I contesti sono quelli del Salento, con i suoi profumi e i colori che si tingono del colore del sangue e del crimine, e di tanto tanto ancora.

Negroamaro e il Salento, terra di transito, di attraversamenti, di ragni tarantolati, di ulivi secolari. Salento, terra di meraviglie barocche, di cultura. Ci sono aspetti della storia della letteratura di questo territorio ancora tutti da scoprire, da valorizzare e da apprezzare. Negroamaro è la nuova sigla che darà risalto e attenzione a questo tipo di pubblicazioni “dal” e “per” il territorio.

La Trama: “Il nuovo caso che il commissario Santoro è chiamato a risolvere riguarda il ritrovamento, in una cisterna della campagna salentina, del corpo senza vita di un uomo, un forestiero, una sorta di commerciante circondato da una fitta coltre di misteri che nel corso delle indagini vengono abilmente chiariti, pur con molte difficoltà, dall’astuto e perspicace commissario. Pochi indizi guidano il tortuoso percorso investigativo, tra questi un paio di polsini di corallo nero che, secondo le credenze locali, “nessuno compra in quanto porta iella”. I fatti confermano quanto è convincimento popolare. La storia si svolge tutta tra le viuzze “inchiancate” e l’elegante barocco della terra salentina, in un ritratto discreto e tenue ma suggestivo di questa bella terra ricca di storia, di arte ma anche di antichi proverbi pieni di saggezza e gustose ricette popolari a cui Santoro è particolarmente legato. Anche in questa vicenda, l’aiuto di Nella, la sagace moglie del commissario, risulterà determinante, così che nonostante l’omertà, le maldicenze, le maligne allusioni e l’arroganza anche il caso dell’uomo di Soncino verrà brillantemente risolto.”

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