Avrebbe sequestrato e minacciato una donna torinese di quarantacinque anni. Per questo motivo sono scattate le manette per Antonio Ingrogna, trentasettenne residente a San Pietro in Lama, già noto alle forze dell’ordine, accusato di sequestro di persona e di minacce.

Ieri la signora, arrivata nel Salento per risolvere questioni personali, ha trovato ospitalita’ in casa dell’amico che pero’ ha fatto presto capire che avrebbe desiderato una serata ‘intima’. La signora ha rifiutato la proposta ma l’uomo ha iniziato ad agitarsi ed innervosirsi, arrivando a minacciarla di farle del male. Impaurita dalla situazione e dall’atteggiamento dell’uomo, che ha addirittura chiuso la porta di ingresso dell’abitazione a chiave per impedirle di uscire, la signora ha approfittato di un momento di distrazione per aprire la porta. Ma, appena uscita, e’ stata raggiunta dall’uomo che l’ha portata di forza in casa, continuando a minacciarla e dicendole che le avrebbe rotto la testa.Per essere sicuro che la donna non sarebbe piu’ riuscita a fuggire, l’uomo ha chiuso nuovamente la porta di casa a chiave e questa volta l’ha conservata nella tasca dei pantaloni. La vittima ha passato una notte sotto l’occhio ‘vigile’ dell’uomo. All’alba, la donna si e’ accorta che il suo sequestratore dormiva: ha sollevato la tapparella di uno dei balconi dell’abitazione e si e’ calata da un’altezza di un metro e mezzo. Quindi ha raggiunto in pullman la Stazione Ferroviaria di Lecce dove ha chiesto aiuto ai poliziotti della Polfer. In Questura ha presentato querela contro l’ormai ex amico. A.I., disoccupato, con precedenti per reati contro la persona, deve rispondere di sequestro di persona, inoltre e’ stato denunciato per minaccia.

 

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