Un reddito complessivo non dichiarato di circa 300 mila euro, costi non deducibili pari a 55 mila euro, un’imposta sul valore aggiunto non versata per 85 mila euro, ritenute non versate per 4 mila euro e 300 mila euro di base imponibile su cui calcolare l’imposta regionale sulle attività produttive.

Si tratta dell’atto conclusivo di una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza di Casarano che ha portato alla luce una considerevole evasione fiscale nei confronti di un ristoratore di Torre San Giovanni.

L’imprenditore, in attività dal 2001, dal 2005 al 2007 era rimasto nascosto al Fisco, sottraendosi volutamente agli obblighi dichiarativi, continuando tuttavia a svolgere l’attività di d’impresa al servizio dei numerosi clienti.

Il ristoratore, oltre a non aver presentato le dichiarazioni dei redditi, rendendosi di fatto “evasore totale”, aveva omesso di istituire le scritture contabili obbligatorie proprio allo scopo di non lasciare traccia delle operazioni commerciali poste in essere.

I Finanzieri, attraverso una minuziosa e scrupolosa disamina della seppur poca documentazione acquisita nonché attraverso l’invio di appositi questionari di richiesta dati a quei soggetti che avevano intrattenuto rapporti commerciali con l’impresa di ristorazione, sono tuttavia riusciti a ricostruire l’intero ricavato relativo agli anni d’imposta occultati al Fisco.

In considerazione delle cifre contestate l’imprenditore è stato segnalata all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione delle misure cautelari sui beni immobili intestati per garantire lo Stato in ordine al regolare pagamento del debito complessivo.