Sarà domenica, in occasione della Festa della Mamma, perché “Rudiae è la mamma di Lecce”. Si tratta della giornata dedicata alle nostre radici o più precisamente al sito archeologico dell’antica città messapica Rudiae, i cui resti si trovano alle porte della città, vicino la strada che conduce a San Pietro in Lama.

Domenica 8 maggio, il sito archeologico sarà aperto ai cittadini e per l’occasione, il comune di Lecce, ha organizzato una passeggiata, guidata dal professor Francesco D’Andria, direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Università del Salento.

Partenza alle ore 09.00 quindi, da Porta Rudiae, dove è previsto l’incontro; da lì poi, ci si sposterà verso il liceo artistico Vincenzo Ciardo in via vecchia Copertino, dove partirà la passeggiata. Mezzo privilegiato sarà la bicicletta ma si potrà raggiungere il punto di partenza anche con motocicli e auto e con i mezzi della SGM a disposizione per l’occasione.

Novità di quest’anno, sarà la possibilità di vedere gli scavi iniziati dell’anfiteatro di Rudiae, di cui si ipotizzava l’esistenza già nel 1800 ma di cui gli archeologi leccesi ne hanno avuto la conferma solo recentemente. Grazie ad un finanziamento di 650.000 euro, è stato possibile portarne alla luce la parte della recinzione e si è scoperto così che l’anfiteatro è datato tra il II e il I secolo a.C. e ha una conformazione piena, diversa da quella dell’anfiteatro leccese che è poggiato su basamenti di pietra ma molto simile invece a quello di Pompei.

“Esistono soltanto una decina di questi anfiteatri in tutta Italia e questo dopo quello di Pompei è il più grande.” Ha spiegato il professore Corrado Notario, coordinatore del Museo Diffuso di Cavallino, presente alla conferenza di questa mattina a Palazzo Carafa. “E’ una struttura importante, che una volta portata completamente alla luce, diventerà una fonte importantissima per Lecce. La città infatti, è l’unica al mondo ad avere due anfiteatri.”

L’assessore Gaetano Messuti ha continuato poi spiegando gli innumerevoli vantaggi che Lecce potrà conquistare grazie al sito archeologico. “Non solo la città che è già un gioiello che custodisce tanto dal punto di vista culturale, ma anche un sito archeologico di grandissima importanza che porterà ancora più turisti nel Salento.”
“Domenica potremmo scoprire la storia insieme”, ha aggiunto anche il presidente della IV Circoscrizione Carmelo Isola, che ha fortemente voluto la manifestazione fin dallo scorso anno. “La cultura è una fonte importantissima quando si ha una materia prima eccellente come questa.”

La passeggiata per il sito archeologico si concluderà intorno alle 11.30 ma nel pomeriggio la Giornata dedicata a Rudiae continuerà con una tavola rotonda  dal titolo “Rudiae, quale futuro”, a Palazzo Turrisi alle ore 19.00 e nella quale interverranno oltre al già citato professore D’Andria, anche Antonio De Siena, soprintendente per i beni archeologici della Puglia, Antonio Cassiano, direttore del museo provinciale Sigismondo Castromediano di Lecce, Enrico Ampolo e Roberto Bozza, direttori dei lavori progetto Rudiae.

Alle ore 20.00 poi, si chiuderà con il conferimento del Premio Rudiae 2011, un’opera dello scultore Marco Calogiuri, che riproduce l’epitaffio posto lo scorso anno in occasione della prima giornata dedicata alla città messapica ma poi misteriosamente trafugato nei mesi scorsi.
Il premio, di grande prestigio, sarà donato a cinque personalità importanti che si sono distinte nell’ultimo anno, nel panorama sociale, culturale, politico ed economico salentino.

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