“Il numero civico del Sedile non è scomparso”. La precisazione arriva dalla responsabile dell’Ufficio Centro Storico del Comune di Lecce, Patrizia Erroi. “L’intendimento dell’Amministrazione Comunale – spiega –

è il suo  riposizionamento all’interno del Sedile nella fase di allestimento ai fini della pubblica fruizione con apposita didascalia che ne spiega la provenienza  in continuità con quelle ancora esistenti  su qualche edificio cittadino. Il  restauro conservativo in questione è stato effettuato nel rispetto delle metodologie proprie del restauro monumentale con eliminazione della cosiddetta “patina biologica” (croste nere, muffe, licheni) e conservazione della patina originaria della pietra leccese garantita tramite la  pulizia manuale con spazzole metalliche e senza utilizzo di acqua”.

“I giochi di luce all’interno del Sedile – spiega ancora l’architetto Erroi – derivano da alcuni proiettori appoggiati momentaneamente sul pavimento quale allestimento effimero avente lo scopo di attirare l’attenzione sulla nuova opera realizzata in occasione della serata di inaugurazione  del monumento del 5 maggio.   Secondo gli accordi presi con l’azienda fornitrice la stessa permarrà  fino alla fine della corrente settimana”.
Quanto al camino, posto all’interno del manufatto e risalente ai primi del Novecento, “è stato rimosso opportunamente e sarà riposizionato all’interno del Museo Civico, in fase di allestimento”.
Infine – conclude l’architetto Erroi  – in seguito al rinvenimento delle volte affrescate “il candelabro in ferro non aveva motivo di esserci in quanto avrebbe impedito una lettura d’insieme delle superficie affrescate ed è stato accuratamente conservato”.

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