“L’Udc è dalla parte delle imprese: le norme non sono inderogabili e possono essere riviste e adattate alle esigenze dei territori. Il frazionamento dell’appalto per i lavori della SS 275 per favorire le imprese locali è possibile e realizzabile.

Abbiamo professionalità e competenze per affrontare questa nuova sfida: non possiamo permettere che una grande impresa del Nord appalti i lavori e lasci sul territorio solo pochi spiccioli”.
Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, a proposito della gara per l’appalto dei lavori della SS 275 Maglie-Leuca dopo il via libera del Consiglio di Stato che ha bocciato il ricorso degli ambientalisti.
“La gara d’appalto va rimodulata e divisa in più lotti, come sostiene anche il presidente di Confindustria Puglia Piero Montinari – ha sottolineato il capogruppo Udc – In tal modo si darà la possibilità alle imprese locali, che non possono competere con quelle di Nord, di partecipare. In caso contrario il rischio è che i lavori per 288 milioni di Euro vengano appaltati da qualche grossa impresa settentrionale, di cui qualcuno probabilmente già conosce il nome, la quale poi subappalterebbe alle imprese locali. Un grave danno all’economia del territorio che da 20 anni attende questo intervento. Non possiamo condividere il pensiero del Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il quale sostiene che non ci sono possibilità per un frazionamento. Le norme esistono e possono essere sempre modificate e adattate. È questione di volontà politica”.
“L’auspicio – ha concluso Salvatore Negro – è che la classe politica dirigente raccolga questo appello. Non possiamo stare a guardare inermi l’ennesimo scippo che sta per consumarsi ai danni di una regione del Sud del Paese. La crisi economica e la fame di lavoro impongono scelte decise e prese di posizione coerenti. La Puglia ed il Salento non sono più terra di conquista”.