Luigi PepePunto di snodo per la Società Trasporti Pubblici leccese, dopo mesi in cui si è cercato senza esito la soluzione migliore per salvare i conti ed evitare il licenziamento del personale in esubero. Oggi, l’Amministratore Unico Luigi Pepe ha presentato le tre opzioni per evitare il dissesto dell’Azienda

 ma demanda la “patata bollente” nelle mani delle sigle sindacali alle quali non risparmia aspre critiche per come hanno affrontato la questione.

Aveva già avanzato la sua proposta il presidente Pepe, lo scorso 2 dicembre, presentando quella che sembrava la soluzione meno dolorosa: un piano di solidarietà di tipo B difensivo, un istituto in deroga a favore di categorie, come i ferrotranvieri, che non possono accedere agli ammortizzatori sociali. Con questo contratto, l’Azienda risparmierebbe sugli stipendi dei dipendenti decurtati di una somma che varia tra i 30 e i 40 euro e, con i finanziamenti esterni previsti, tornerebbe ai conti in pareggio. “La proposta era piaciuta anche a provincia e regione” ha dichiarato Pepe, “con le quali abbiamo stilato un Piano a sei mani, con funzionari provinciali regionali e della Stp. Il Piano è stato approvato anche dai sindacati che lo hanno modificato con clausole accettabili, mentre alcune sigle, in particolare CGIL e UGL, hanno scatenato un inutile allarmismo facendo credere ai lavoratori che gli ammortizzatori sociali penalizzano la previdenza ai fini pensionistici”. Nel frattempo non sono giunte alla Stp proposte di soluzioni per la situazione in bilico, gli esuberi da 41 unità sono scese a 37 distribuite per settori, ma per salvare la Società c’è bisogno di interventi che giungono dall’esterno.

 Il presidente Pepe insiste sul non voler licenziare, ma le strade da intraprendere sono tre di cui una è il taglio degli esuberi. Al contratto di solidarietà di tipo B difensivo si può ovviare, in ultima analisi, con la sospensione del Contratto di secondo livello, cioè il taglio del Contratto aggiuntivo a quello nazionale ma in questo caso si tratta di decurtare lo stipendio dei lavoratori con circa 350 euro. Per L’Amministratore Unico l’attuale situazione della Stp è oggetto di strumentalizzazione politica, economica e aziendale. Piuttosto che pensare ai lavoratori prima di tutto, si denigra qualsiasi proposta risolutiva. La posizione di Pepe è chiaramente orientata verso il Contratto di solidarietà ma esige la parola dei sindacati, ammette i conti in rosso ma è certo di avere le capacità, le competenze e la volontà per salvare l’Azienda. Alla parte sindacale che ha calunniato l’operato dell’Azienda ha annunciato querela.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

dodici − due =