“Il Laboratorio teatrale dei Giovani Trianesi” presenta: “PIANTALA CASIMIRO!”
Dopo il successo esorbitante dello scorso anno ad Arigliano, con i tre atti unici di Achille Campanile (“150 la gallina canta”, “l’inventore del cavallo” e

“visita di condoglianze”) il laboratorio teatrale dei Giovani Trianesi ci riprova con un’impresa ancorapiù ardua, ovvero “PIANTALA CASIMIRO!” commedia musicale scritta dalla compagnia teatrale “la Busacca”, ultimo appuntamento della rassegna teatrale “IL SIPARIO DEL SORRISO”

IL CAST
CAMILLA direttrice ______________Chiara Melcarne
FLORETTA psicologa_____________Rita Fersino
FORTUNATA infermiera__________ Tonia Settembrini
LOLA canzonettista_____________ Roberta Stasi
CELESTE infermiera_____________ Maria Celeste Stendardo
BIANCA infermiera______________Marina Cosi
CARDO manovale______________ Francesco Cosi
PINO SILVESTRE manovale _______Matteo Stasi
POPPEA imperatrice pazza________Gina Luciano
SUORESINA suora ______________Silvia Ciaccia
SUOPPRESSATA suora___________Anna Maria Settembrini
CLEOPAZZA regina d’Egitto pazza__Stefania D’Oria
ALBERO OLMO_________________ Antonio Morciano (don)
CASIMIRO guardiano____________Marco Fersini
GUSTAVO figlio di Camilla_________Gabriele Bleve
RAGIONIER MARTELLETTI pazzo___Nello Carbone
ARCH. CARLO INTONA pazzo_____Michele Forte
ANTONIO imperatore romano pazzo__Vittorio Mangiullo
TORDO sovrintendente _________Michele Ferilli

REGIA: MARCO ROMANO
COREOGRAFIE VALENTINA PICCOLO

appuntamento quindi all’AUDITORIUM COMUNALE DI GAGLIANO DEL CAPO IN VIA COMM. DANIELE A FIANCO ALLA SCUOLA MEDIA STATALE SABATO 28 MAGGIO ORE 20
l’ingresso è gratuito per chi possiede l’abbonamento alla rassegna teatrale “IL SIPARIO DEL SORRISO ” per chiunque non ne sia in possesso il costo è di 5 euro

IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO DELLA BUSACCA

Piantala Casimiro!
E’ la storia in due tempi, paradossale e per questo affascinante, dell’amicizia di un uomo con un albero, un Olmo parlante; l’anelito ecologista, a piantare quanti più alberi possibile, si intreccia con una tenerissima storia di simpatia e antipatia tra Casimiro, il protagonista del testo, e l’Olmo; la storia lascia nel cuore di chi assiste allo spettacolo uno (sperato) senso di commozione dopo due ore di risate e canzoni. ma non manca la storia d’amore, come non mancheranno, essendo l’intera vicenda ambientata in una clinica per malati di mente, i personaggi più strani e le situazioni più paradossali , che renderanno
la trama ancora più irresistibile e godibile. Mettere in scena un testo come questo richiede uno scatto di umiltà da parte di tutti: di chi conduce il gruppo, che si mette al servizio di tante istanze che vanno colte, quando non sollecitate, e accolte, e di chi accetta di farsi condurre, mettendo da parte i privilegi di un Io troppo geloso della propria rispettabilità pubblica, ma mai pronto ad aprire quando la follia bussa alla sua porta. e questa prova di umiltà è segno di grande maturità per chi abbia occhi per l’orizzonte.

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