I Carabinieri della Stazione di Salve hanno arrestato, per tentata estorsione, inosservanza di un provvedimento del giudice e percosse, Lorenzo Stefanelli, un 50enne di Morciano di Leuca, già noto alle forze di polizia.

Tutto è cominciato nel primo pomeriggio del 26 maggio i Carabinieri della Stazione di Salve sono stati inviati nei pressi della villa comunale di Morciano di Leuca dove alcuni cittadini avevano segnalato alla Centrale Operativa della Compagnia di Tricase, sul numero unico europeo di emergenza 112, la presenza di Stefanelli che, terminato il proprio allenamento quotidiano, si era messo ad infastidire ed importunare numerosi passanti ed avventori di alcuni bar limitrofi.
Giunti sul posto i militari hanno raggiunto l’uomo e, dopo averlo tranquillizzato, lo hanno persuaso a fare rientro nella propria abitazione.
Trascorse alcune ore un’altra richiesta d’intervento alla Centrale Operativa della Compagnia di Tricase ha portato di nuovo i Carabinieri di Salve a Morciano, stavolta supportati dai militari dell’Aliquota Radiomobile e da quelli delle Stazioni di Corsano e Gagliano poiché numerose telefonate al numero unico di emergenza europeo 112 segnalavano la presenza di Stefanelli che si dimostrava particolarmente alterato ed in più brandiva un corpo contundente. Nonostante il rapidissimo intervento dei Carabinieri, l’uomo non veniva trovato, sembrava essersi volatilizzato, e le intense ricerche svolte a Morciano non davano alcun esito.
Poco dopo la mezzanotte Stefanelli è nuovamente riapparso nel centro di Morciano di Leuca creando ancora una volta scompiglio e terrore fra gli abitanti della cittadina e, di nuovo, l’intervento dei Carabinieri ha convinto l’uomo, alle tre di notte, a tornare pacificamente a casa.
Dopo una mattinata sostanzialmente tranquilla, l’uomo è tornato in azione nell’immediato dopopranzo quando, recatosi in un esercizio commerciale di Morciano, ha iniziato ad importunare il proprietario del negozio criticando e commentando negativamente qualsiasi cosa lo stesso facesse o dicesse.
Ad un certo punto Stefanelli ha iniziato a lamentarsi sostenendo di essere infastidito dalla radio accesa. A nulla sono valse le spiegazioni del commerciante il quale gli ha fatto presente che non era obbligato a permanere nel negozio se la radio lo disturbava. Alle parole del negoziante l’uomo ha replicato dicendo che per diffondere una trasmissione radio era necessaria un’autorizzazione a parte ed in particolare il pagamento di un’ulteriore tassa. Sentitosi rispondere che l’esercizio era autorizzato e la tassa veniva regolarmente corrisposta, Stefanelli ha iniziato ad inveire contro il gestore del locale affermando che la tassa doveva essere pagata a lui.
Alle assurde pretese dell’uomo, il commerciante ha replicato con fermezza ribadendo di non essere tenuto a corrispondergli nulla. Sordo alle delucidazioni ricevute, Stefanelli ha continuato ad insistere nella sua richiesta arricchendola di minacce fino a quando, notato che non stava ottenendo i risultati sperati, ha sferrato un pugno al negoziante.
Fortunatamente qualche avventore aveva già avvisato la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Tricase che aveva già provveduto a far avvicinare al negozio la pattuglia della Stazione Carabinieri di Salve. I militari, dopo essersi accertati delle sostanziali buone condizioni di salute del commerciante, hanno accompagnato Lorenzo Stefanelli in caserma dove è stato dichiarato in arresto per tentata estorsione, inosservanza di un provvedimento del giudice e percosse.
Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dott.ssa Guglielmi.

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