Viaggiavano stipati in un furgone, in condizioni disumane. Sessantacinque cuccioli di cane, tra chou-chou, cooker, bulldog, boxer, san bernardo e tante altre razze, che gli agenti di polizia del commissiariato bolognese di Santa Viola hanno intecettato su un Renault Master, diretto a Lecce.

Precisamente in via Don Bosco, presso la rivendita Superzoo.

Gli agenti di polizia hanno intercettato il furgone nel centro abitato di Bologna. A bordo del mezzo, oltre ai cuccioli, due ungheresi ed un bolognese, quest’ultimo già noto per reati specifici, ora indagati per traffico illegale di animali.

Dagli accertamenti della polizia, è emerso che il rivenditore leccese li avrebbe acquistati dall’Ungheria, pagandoli 85 euro cadauno, per un totale di circa 5.500 euro, come emerso dalla fattura rinvenuta nel Renault, che certifica l’ordine dei cuccioli. Per il trasporto dei cagnolini in Italia, avrebbe anche messo a disposizione un furgone della sua ditta, fermato e sequetrato in Emilia Romagna.

I cuccioli di cane, molti dei quali con meno di tre mesi di vita, fatto che costituisce un’aggravante nel reato di commercio illegale di animali, erano rinchiusi nel furgone in una condizione non ideale per affrontare il lungo viaggio. Adesso, si trovano in affidamento nei canili di Bologna, in attesa di sapere che fine faranno.

Gli investigatori bolognesi indicano la città di Lecce come punto nodale per gli animali provenienti dal mercato dell’Est europa.

Il titolare della rivendita, però, evita di rilasciare dichiarazioni. Si limita a dire di non sapere nulla e di non essere interessato.

Al momento, non risulterebbe indagato. Ma le indagini sono solo all’inizio.

 

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