“L’Ipres ha una storia importante, con una esperienza particolarissima, molto segnata dalla competenza, dall’umanità del rimpianto prof. Distaso. L’Ipres è un luogo utile per tutta la Puglia. E’ un gioiellino che dobbiamo consegnare al futuro”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso dell’incontro, svoltosi questo pomeriggio presso la sede dell’Ipres (Istituto Pugliese di Ricerche, Economiche e Sociali), con il Presidente dell’Istituto Nicola Di Cagno, il vice presidente Mario De Donatis e il direttore Angelo Grasso.
Un lavoro prezioso “per il decisore politico” quello svolto dall’Ipres, un lavoro che va salvaguardato pur nella consapevolezza della necessità di individuare percorsi alternativi al finanziamento fine a sé stesso, al finanziamento cioè all’Istituto.
“Noi non possiamo direttamente sostenere istituti di ricerca  – ha detto Vendola – se non in forme che rischiano di essere simboliche. Tuttavia senza il lavoro di questi  istituti di ricerca, la politica si impoverisce e le politiche pubbliche rischiano di non colpire i propri target. Abbiamo bisogno di un approccio multidisciplinare, di ricognizioni peculiari, abbiamo bisogno di sapere i numeri, i dati, le statistiche, di avere interpretazioni per ogni settore della vita amministrativa. Come fare quindi? Penso che dobbiamo riuscire ad agganciare la vita dell’Ipres a finanziamenti specifici di progettazioni specifiche. Ci sono temi rilevanti – ha concluso il Presidente – che hanno bisogno davvero che il decisore politico sia supportato dalla scienza, dallo studio, dall’approfondimento e dalla conoscenza. In questa ottica è da inquadrare il rilancio dell’Istituto”.

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