Costringeva i due figlioletti ad intrattenere rapporti sessuali completi con i suoi clienti; a volte, invece, li faceva semplicemente assistere agli incontri con gli altri uomini, che intratteneva nella sua abitazione.
Su questa squallida storia, proveniente da un paesino vicino Maglie, i carabinieri della locale compagnia hanno scritto la parola fine, arrestando la madre dei due pargoli, una 43enne, un 54enne ed un 22enne, tutti accusati di violenza sessuale, aggravata dalla tenerissima età delle vittime, minori di 10 anni.

 La donna, insieme al 54enne, ritenuto l’autore materiale delle violenze, è accusata anche di corruzione di minore, per non aver impedito che i due bambini assistessero alle pratiche sessuali, costringendoli, anzi, a non uscire dalla camera da letto, dove si univa con i clienti.
I fatti sarebbero avvenuti tra la fine del 2008 e l’inizio dell’anno successivo. Mesi terribili, durante i quali i figli della donna, un maschietto ed una femminuccia, venivano costretti con la forza ai rapporti sessuali.
Poi, fortunatamente, qualcosa venne a galla e i due pargoli furono affidati ad un’altra coppia, alla quale raccontarono gli abusi subiti.
Lo stesso racconto che, nel maggio 2010, venne cristallizzato in un incidente probatorio, durante le indagini avviate dalla Procura.
Oggi, l’epilogo, con l’esecuzione dell’ordinanza della custiodia cautelare in carcere della madre e di due suoi clienti abituali, eseguita dai carabinieri di Maglie, su richiesta del sostituto procuratore Carmen Ruggero. Un epilogo che, probabilmente, non potrà mai cancellare dalla mente dei due bambini quei terribili momenti.