Foto Andrea StellaL’informazione sulla Libia e la Tunisia ha dominato il palmares della 17/a edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, che si conclude oggi con una serata condotta da Tiziana Ferrario in diretta web su Premioilariaalpi.it e su Altratv.tv.  Tra i premiati c’è anche il Salento.

Il Miglior reportage tv locali e web-tv, infatti, è quello di Danilo Lupo di Telerama “Manduria, caccia al tunisino sotto gli occhi della Questura”, con le ronde di cittadini che cercano i migranti e li riportano nel centro di accoglienza nel silenzio delle forze dell’ordine.

Questi gli altri premi annunciati: – Miglior servizio da Tg Lucia Goracci, Sotto le bombe di Ras Lanouf, Tg3 (1′) L’avanzata delle truppe di Gheddafi nei territori della rivolta libica. – Miglior reportage breve (inferiore ai 15 minuti) Luca Rosini, La sanatoria: quelli della Gru, Anno zero, Rai Due, (8′) La lotta degli immigrati che a Brescia sono rimasti sospesi per 15 giorni in protesta contro la sanatoria per colf e badanti. – Miglior reportage lungo – ex aequo Gian Micalessin e Francesca Ulivi, Libia: i ragazzi e la rivoluzione, Mtv news, Mtv, (71′) Cosa spinge un adolescente ad armarsi e combattere, mettendo a rischio la vita? Un parallelo tra i giovani italiani e i coetanei della sponda sud del Mediterraneo. Domenico Iannacone e Danilo Procaccianti, Evasori, Presadiretta, Rai Tre, (90′) Un ritratto impietoso dell’Italia e degli italiani: in un paese in cui ogni anno si evadono dai 140 ai 150 miliardi di euro, dieci milioni di italiani dichiarano un reddito inferiore ai 6mila euro e, intanto, immatricolano 200 mila auto di lusso e quasi 600 mila barche. – Miglior reportage internazionale Gilles Jacquier,Tunisie, la re’volution en marche, France 2, (30′) Cosa e’ accaduto realmente nella rivolta dei giovani tunisini? Com’e’ avvenuta la fine della dittatura? Un reportage sulla forza dei ragazzi nel segno della riaffermazione della democrazia. – Premio IA DOC Rai Tre (per reportage e inchieste giornalistiche inedite) Teresa Paoli, Di tessuti e di altre storie, (52′) Gli effetti della globalizzazione sulla sopravvivenza di piccoli artigiani e di intere citta’. Un documentario girato a Prato, dove vive la piu’ grande comunita’ cinese d’Europa. – Premio Hrovatin (per telecineoperatori e videogiornalisti) Christopher Kench, Tunisie, la re’volution en marche, France 2, (30′) La telecamera ha seguito per piu’ di una settimana la rivolta dei giovani tunisini che ha posto fine ai 23 anni di dittatura. – Premio Giovani (per giornalisti under 33) Martina Proietti e Giovanni Pompili, Maternita’ Precaria, Vanguard Italia, Current, (42′) La denuncia delle contraddizioni di una politica che da un lato esalta l’ideologia della famiglia e dall’altro non mette in campo misure a favore di chi ha un figlio. – Premio della critica Anna Migotto e Sabina Fedeli, Le perseguitate, Terra, Canale 5 (18′) Voci e volti delle donne vittime di stalking, con la testimonianza di Michelle Hunziker, che ha raccontato la sua esperienza. Sono stati inoltre assegnati: Premio alla carriera: Bernardo Valli, inviato di La Repubblica. Menzione speciale Francesco Cordio e Mario Pantoni per Ergastolo bianco. Premio Unicredit per il valore e il coraggio Agnes Taile, reporter camerunense. Premio speciale Ilaria Alpi Roberto Saviano.

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