Foto di Massimo BettiolDopo 11 anni Paolo Andreucci è di nuovo sul gradino più alto del podio del Rally del Salento. L’ultimo successo tra le strade salentine del campione italiano in carica risale infatti all’edizione del 2000, successo che bissò il trionfo dell’anno precedente, sempre al volante della Subaru Impreza.

Questa volta Andreucci porta alla vittoria la Peugeot 207 S2000 ufficiale, assistito come al solito da Anna Andreussi, e fa un ulteriore passo in avanti verso la consquista del titolo italiano, portando la Peugeot ad 1 solo punto dal titolo costruttori.
L’anno scorso per il pilota toscano fu solo 3° posto mentre quest’anno, grazie ad una gara paziente e intelligente, riesce a piazzarzi davanti a tutti e a sfilare per primo sulla passerella finale di piazza Mazzini.
Al comando al termine della giornata inaugurale, con la vittoria nelle due prove spettacolo de La Conca, Andreucci cede il passo nella seconda tappa al ligure Alessio Pisi che sempre su 207 S2000, riesce a piazzarsi in testa  alla classifica: con 3 successi su 3 passaggi è il padrone della ps Specchia e riesce a tenere botta nei quasi 12 km della ps Ciolo. L’illusione però finisce a tre prove speciali dalla fine: Andreucci si rifà sotto già all’ultima speciale di venerdì (l’ultimo passaggio al Ciolo) e nella terza tappa di ieri piazza l’assalto finale portandosi a casa la speciale più lunga del rally, Palombara (18,34 km) e la più breve ovvero la successiva, Mare del Salento, solo 1,6 km. Complice un problema  al differenziale della sua 207, Pisi è costretto ad abbandonatre l’idea di vincere il primo rally in campionato mentre Andreucci chiude a 4 secondi da Scandola l’ultimo passaggio di Miggiano e gestisce senza problemi la speciale conclusiva conquistando il 5° successo su 5 gare fin qui disputate nel Campionato Italiano Rally 2011.
Per soli 2 decimi di secondo Umberto Scandola è terzo. Il pilota veronese al volante della Ford Fiesta S2000 riesce a spuntarla su Rossetti e sulla sua Grande Punto Abarth. Dopo i problemi nelle prove spettacolo di giovedì e la foratura nella prima speciale di venerdì  Scandola costruisce la sua rimonta alla ps Ciolo dove recupera parecchio tempo perso con due primi posti e il secondo posto alle spalle di Andreucci nell’ultimo passaggio. Ottima anche l’ultima tappa per Scandola che si porta a casa altre tre speciali, i primi due passaggi di Miggiano e l’ultimo atto Palombara.
Fuori dal podio Chentre (Peugeot 207), ritiratosi all’ultimo riordino e Perico (Peugeot 207) fermato da due forature.
Chiude 5° assoluto invece il veterano Franco Cunico che vede sfumare il terzo posto per un problema meccanico nel finale. Per il 54enne vicentino questa dovrebbe sarà l’ultima avventura al Rally del Salento: a fine gara ha infatti dichiarato che al termine del campionato chiuderà la sua lunghissima carriera, cominciata nel lontano ’77 e impreziosita da 11 titoli nazionali.
Alla fine saranno 33 gli equipaggi all’arrivo sui 51 iscritti. Il migliore tra quelli locali è il duo Francesco Rizzello – Fernando Soriano, 9° assoluto a bordo di un’altra Peugeot 207. Tra i giovani invece spicca il nome di Simone Campedelli (assistito da Danilo Fappani) che chiude 8° assuluto e conquista il Tricolore Junior con la sua Citroen DS3 Racing ufficiale.

45° RALLY DEL SALENTO – CLASSIFICA FINALE:
1.Andreucci-Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1h44’05”6; 2.Pisi-Cadore (Peugeot 207 S2000) a 19”1;
3.Scandola-D’Amore (Ford Fiesta S2000) a 1’09”7; 4.Rossetti-Chiarcossi (Abarth Grande Punto S2000)
a 1’09”9; 5.Cunico-Pollet (Peugeot 207 S2000) a 2’22”1; 6.Perico-Carrara (Peugeot 207 S2000) a
2’29”2; 7.Angrisani-Pollicino (Mitsubishi Lancer Evo X) a 2’34”9; 8.Campedelli-Fappani (Citroen DS3
R3T) a 2’50”8; 9.Rizzello-Sorano (Peugeot 207 S2000) a 4’01”7; 10.Ferrarotti-Fenoli (Renault Clio R3) a
4’17”8.

 

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