E’ passato dagli arresti domiciliari al vero e proprio carcere Vittorio Verardo, 20enne di Presicce, per non aver rispettato le regole imposte dall’autorità giudiziaria, quando il 17 maggio era stato chiuso in casa per scontare la pena di un anno di reclusione.

La violazione motivata dai carabinieri è quella di aver concesso più volte alla propria ragazza di entrare in casa per fargli visita, cosa che gli era stata vietata dal momento che l’unica persona autorizzata ad avere rapporti con Verardo era la madre che viveva nella stessa abitazione.
Il giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine per diversi reati, è stato arrestato per aver aggredito il 3 maggio scorso due coniugi gestori di un camion adibito a chiosco bar, assieme ad altri tre amici, e aver poi assalito anche i carabinieri giunti sul posto per fermarli.

Verardo è stato così condotto agli arresti domiciliari per scontare la pena di 12 mesi e fin da subito ha permesso alla fidanzata di violare le restrizioni e di andarlo a trovare. Quando i carabinieri si sono accorti del fatto, hanno richiamato il giovane ma questi ha affermato più volte che essendo la sua fidanzata, “poteva vederla quando voleva”.
Le forze dell’ordine hanno quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria la reticenza del giovane e il Gip ha poi emesso l’ordinanza di custodia cautelare che ha portato Verardo per direttissima nel carcere Borgo San Nicola di Lecce.

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