I nomi dei candidati ancora non ci sono ma si vociferano e il Pd pensa alle linee guida con cui si svolgeranno le Primarie, ufficialmente annunciate, per la scelta del proprio rappresentante alle amministrative del 2012 a Lecce

Conferenza stampa del Pd per ufficializzare la scelta dei vertici di concorrere alle Primarie e di allargare la coalizione ai movimenti di centrosinistra che vi vorranno aderire. Intanto si discute sulle modalità di svolgimento delle consultazioni:“contenimento dei costi, legalità, trasparenza e civiltà nello scontro” ci tiene a sottolineare il segretario cittadino Fabrizio Marra che non si sbottona sui papabili ed elogia il percorso di squadra intrapreso dal Pd prima dell’avvio della campagna elettorale che ha come obiettivo finale lo scranno più alto di Palazzo Carafa.

Primarie confermate anche per il centrosinistra, entro l’autunno, per il momento si attende il tavolo tecnico che annuncerà il candidato “partendo dalla domanda della società e dalla spinta al cambiamento – dichiara il capogruppo comunale Pd Antonio Rotundo – perché alla crisi delle destre c’è un’alternativa possibile, il centrosinistra riunito attorno al progetto di ‘Nuova Lecce’”. Certo che il centrodestra non farà le Primarie, Rotundo e il suo gruppo ne rivendicano la paternità, non giudica l’operazione politica annunciata ieri dal sindaco Perrone ma la considera un’arma contundente per i duellanti e il fallimento dell’attuale governo oramai in minoranza. “Il rinnovamento che offriamo darà credibilità alla nostra idea di governo, con un centrosinistra aperto e che ascolta la voce del popolo” ha concluso l’onorevole Rotundo. Per le consigliere Paola Povero e Angelamaria Spagnolo è giusto e doveroso che i partiti si aprano alla cittadinanza, individuando nelle Primarie la “strada maestra” per un’espressione di alta democrazia nei confronti del popolo e per la riconquista di Palazzo Carafa. Nell’arco di ventiquatt’ore dunque, a Lecce, nel tentativo di rendere ai cittadini elettori la delega sulla scelta del proprio rappresentante alla guida della città, sono stati offerti due piatti di un’unica bilancia sui quali saranno invitati a salire i centristi e i movimenti che nel frattempo si saranno organizzati a concorrere alle Amministrative e che saranno determinanti a far pendere l’ago.

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