Definitiva chiarezza del Tar di Lecce nei confronti delle norme della Regione Puglia sulle aperture domenicali. Il Tribunale amministrativo regionale leccese (con la sentenza 01057 del 15 giugno 2011) ha accolto il ricorso della Regione Puglia contro il Comune di Cavallino che aveva dato facoltà ai commercianti di decidere liberamente le chiusure e le aperture, domenicali e festive, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2010.

Secondo il Tar di Lecce “Nel caso in esame, deve essere ritenuta illegittima l’ordinanza sindacale che ha dato facoltà ai commercianti di ‘decidere liberamente le chiusure e le aperture’, in aperto contrasto con quanto stabilito dalla legge regionale e senza alcun accordo o concerto con le organizzazioni di categoria”. Il Tribunale amministrativo fa riferimento alla legge regionale sul commercio n. 11/2003, poi modificata dalla legge 5/2008.
Il Tar nella sentenza chiarisce definitivamente  che la Regione è legittimata ad impugnare gli atti e provvedimenti emanati dalle autorità che dettino regole in aperto contrasto con la normativa regionale e che sussiste l’interesse concreto della Regione per la tutela dell’uniformità su tutto il territorio regionale. Sottolinea, inoltre, la sostanziale esigenza di bilanciamento di interessi tra esigenze degli operatori economici e “motivi imperativi di interesse generale” da ritenersi indiscutibilmente comprensivi delle “esigenze socio-culturali” dei singoli Stati e dunque degli interessi dei lavoratori.
“La Regione Puglia – spiega la vice presidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – si è trovata costretta a rivolgersi al Tar contro il sindaco di Cavallino, perché la sua ordinanza aveva generato notevole confusione tra operatori economici e forze sindacali. Mentre, infatti, i Comuni di San Cesario, Lecce e Surbo, rispettando la legge regionale, partecipavano alla concertazione tra istituzioni e partenariato per definire le aperture domenicali in modo da salvaguardare gli interessi dei consumatori insieme con quelli dei lavoratori, il Comune di Cavallino si contrapponeva frontalmente alle norme regionali stabilendo unilateralmente l’apertura domenicale generalizzata”.
Secondo la vicepresidente della Regione Puglia: “Dopo la sentenza del Tar di Lecce contro il Comune di Matino di qualche settimana fa, questo ulteriore annullamento di un’ordinanza sindacale in contrasto con le norme regionali, mette un punto fermo alle ordinanze dei sindaci che impongono il proprio punto di vista usurpando competenze esclusive della Regione. Come abbiamo sempre ribadito e assolutamente in linea con la direttiva comunitaria, i diritti dei consumatori sono da rispettare esattamente come quelli dei lavoratori per questo è necessaria la concertazione con le organizzazioni di categoria e i sindacati. Il Tar di Lecce ci ha dato ragione”.