“Quello che abbiamo presentato oggi è il settimo bando del Piano straordinario per il lavoro, un Piano da 340 milioni di euro che la regione Puglia mette a disposizione di chi ha perso il lavoro, di chi è in cerca di lavoro, di chi vive in quell’area che oggi costituisce la principale e più dolente questione

del nostro paese, e cioè la gigantesca questione sociale”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola presentando alla stampa questa mattina il bando Dote occupazionale insieme con gli assessori Gentile, Capone, Fratoianni, Sasso e Godelli.
“Questo bando è finanziato con 20 milioni di euro e prevede una dote occupazionale per le aziende che assumono persone che hanno determinati punteggi per quanto riguarda lo svantaggio sociale – ha aggiunto il Presidente – noi abbiamo bisogno di portare più giovani e più donne nel mercato del lavoro e quindi stimoliamo questo ingresso, abbiamo bisogno di abbattere le barriere architettoniche, sociali e culturali che rendono una persona con disabilità due, tre, quattro volte svantaggiata. Questo è un Piano che si incrocia con le politiche anticicliche e di sostegno alle nostre imprese attraverso le quali cerchiamo di tenere in piedi la nostra regione”.
Vendola poi ha spiegato come, con il Piano per il lavoro, si stia mettendo in campo un nuovo modello di relazione e di sviluppo economico. “La crisi – ha detto – ci spinge a costruire politiche anticicliche e di sostegno ad una domanda di lavoro, ma questo modello che stiamo mettendo in campo diventerà paradigmatico per i tempi ordinari quando, ordinariamente, dovremo continuare le politiche di sviluppo. Vivere la crisi come una occasione per fare crescere la qualità delle politiche pubbliche. Ecco questo è il tentativo che stiamo facendo e che vi raccontiamo nel nostro working progress, man mano che i bandi sono pronti per essere pubblicati. Credo – ha continuato Vendola – che questo sia molto utile per chi vuole rifuggire da un modo di governare fatto di annunci e spettacolarizzazione delle promesse, soprattutto se riferite ad attese spasmodiche dei nostri territori. Sono molto contento che ad ogni conferenza stampa siano presenti con noi i protagonisti della concertazione (sindacati, associazioni di categoria etc ndr) insieme con tutti gli assessori che proprio grazie al Piano per il lavoro, vivono tra di loro una relazione molto forte. Questa esperienza infatti sta cambiando la nostra cultura amministrativa. Modificare una relazione tra settori che vivono in una condizione di autoreferenzialità per mescolare le carte e imparare insieme a costruire politiche pubbliche, è molto importante. Ed è molto importante  – ha concluso Vendola – soprattutto farlo insieme agli attori e alle forze sociali che, in questo percorso, ci offrono una conoscenza più di dettaglio. Cresce cosi il Piano per il lavoro, incardinando ciascuna idea in un finanziamento, in una scelta. Se noi poi costruiamo una buona pratica, bene su questa possiamo immaginare anche un’implementazione dei flussi di investimento”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

14 − 2 =