“Il ruolo di opposizione costruttiva ci ha portato ad intervenire in termini positivi nel dibattito in Aula sul disegno di legge sulla prima variazione al bilancio di previsione 2011. Alle risse oratorie abbiamo preferito la soluzione dei problemi concreti, in primis quelli delle famiglie e delle categorie

che vedono a rischio il posto di lavoro, e abbiamo orientato i nostri sforzi nel tentativo di migliorare la legge, evitando di cavalcare il disagio che vive in questo momento la Sanità regionale”.  Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, al termine del dibattito in Aula sulla variazione al Bilancio di previsione 2011.
“A tal proposito – ha spiegato il capogruppo – l’Udc ha presentato un emendamento che tende ad esonerare dall’addizionale Irpef le famiglie numerose, con almeno tre figli e con reddito Ise non superiore a 20mila Euro. Sempre con un emendamento – ha continuato Salvatore Negro – abbiamo invitato il Governo regionale a desistere dall’intenzione di uscire dalla partecipazione alla Stp Terra d’Otranto, che potrebbe portare al fallimento dell’azienda e quindi a mettere a rischio 200 posti di lavoro ed il sistema dei trasporti pubblici nel Salento”.
Accogliendo le istanze delle associazioni di categoria, l’Udc ha poi presentato un emendamento a sostegno delle imprese balneari che potrebbero essere danneggiate dal provvedimento governativo regionale che prevede la revoca della concessione demaniale in caso di qualsiasi sanzione. “Siamo d’accordo sulla revoca nel caso di sanzioni che riguardano il lavoro nero e la regolarità contrattuale dei lavoratori – ha sottolineato il capogruppo Udc – ma non per qualsiasi pur minima violazione. Un provvedimento che, tra l’altro, presenta anche dubbi di legittimità costituzionale”.
L’Udc ha poi presentato un odg con cui si impegna il Governo regionale a prorogare fino all’espletamento dei concorsi i contratti dei medici e dirigenti medici stabilizzati nel 2007 e poi dichiarati decaduti da una sentenza della Corte Costituzionale. “Ci auguriamo – ha concluso il presidente Negro – che il Governo voglia impegnarsi in tal senso, evitando di lasciare sguarniti ospedali e presidi medici e quindi di creare ulteriori disagi ai cittadini”.