Ugo Lisi“L’idea un po’ retrò di premiare con un bonus di 40 punti gli insegnati residenti nella provincia della scuola in cui chiedono l’insegnamento non è passata e, soprattutto, non passerà”. Lo fa sapere L’onorevole Ugo Lisi con una nota in seguito all’iniziativa dell’On.le Paola Goisis della Lega Nord,  tesa a proteggere i docenti residenti al nord dalla legittima concorrenza di quelli meridionali, che chiedono di insegnare nelle scuole del settentrione

“Premesso che ormai non tengono più nemmeno i confini nazionali, vista l’area comune europea della quale ci pregiamo di appartenere, è sembrata un po’ una provocazione revanchista, di una Lega datata, quella di premiare con un bonus il docente residente.
Il Pdl, come era ovvio, si è immediatamente opposto. Il sottoscritto e la collega Centemero hanno più volte sostenuto, proprio nel 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, l’importanza che ha avuto la nostra scuola nel creare il popolo italiano dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Il vecchio adagio di Cavour – “Fatta l’Italia, facciamo gli Italiani” – non è certamente passato di moda. L’incontro tra docenti e studenti che provengono da aree territoriali diverse, in un ambito importante come quello scolastico, è soltanto foriero di un maggiore integrazione della nostra gente. Alzare i muri del provincialismo non fa bene a nessuno. Per questo, fino a quando saremo noi al Governo, certe iniziative non troveranno mai sponda. I docenti meridionali e settentrionali possono stare tranquilli. Con la nostra Riforma ciò che conta è soltanto il merito”, è quanto si legge nella nota.

 

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