Daniele Corvia non ha ricevuto alcun ”invito a comparire” dalla procura di Cremona, nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Lo precisa in una nota il suo legale, avvocato Giovanni Del Re, in risposta ad indiscrezioni della giornata di ieri.

Il legale aggiunge che l’unica possibilità di convocazione e’ da parte dalle procura di Roma, alla quale l’attaccante del Lecce presentò un esposto dopo aver ricevuto nel maggio scorso una telefonata da una persona sconosciuta, poi identificata con Erodiani. Del Re ribadisce ”la totale estraneità ai fatti del giocatore e la sua assenza dal registro degli indagati”, ma anche la disponibilità mostrata alla magistratura ”per poter dare il proprio contributo all’accertamento dei fatti e delle responsabilità, ove la sua testimonianza possa essere ritenuta di interesse”.
Corvia, ricorda il suo legale, non poteva essere la persona con la quale Erodiani parlava via Skype, perchè ”non ha collegamenti, account, indirizzi Skype. Oggi, sottolinea infine l’avvocato, sono cominciati a Roma gli esami della Polizia Postale sull’i-Phone di Paoloni, ”indagini che potranno definitivamente chiarire quali contatti tramite Internet aveva, con chi e con quali riferimenti e riscontri”.