Un interrogatorio fiume, durato sette ore, in cui Marco Pirani, il medico odontoiatra arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sulle partite truccate, ha allargato, davanti al procuratore della cittadina lombarda, Roberto Di Martino, lo spettro degli incontri addomesticati, portandolo dai 18 presenti nell’ordinanza a una trentina.

 

E’ questo uno dei risultati della giornata di lavoro di ieri nel Tribunale di Cremona: trenta partite, fra cui un vecchio incontro di A, da aggiungere agli altri tre match di cui il dentista aveva già parlato lo scorso venerdì nell’interrogatorio di garanzia e che vedrebbero coinvolte Roma, Lecce, Genoa, Fiorentina e Cagliari, e due incontri della serie cadetta. Un ruolo, quello di Pirani, definito abbastanza con chiarezza: non uno degli organizzatori, quanto piuttosto uno scommettitore/finanziatore, che aveva informazioni sulle combine principalmente da Massimo Erodiani, titolare di alcune agenzie di scommesse.

Un lavoro, quello di Di Martino, che sta andando di pari passo con quello del Gip, Guido Salvini, che oggi ha proseguito con gli interrogatori di garanzia, sentendo Manlio Bruni, uno dei due commercialisti del gruppo dei “bolognesi”.

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