Teresa Bellanova“Non soltanto non accenna a placarsi il caos già registrato negli uffici postali salentini, ma in vista della stagione estiva si programma anche un extra-caos”. L’On. Teresa Bellanova del PD annuncia con queste parole la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministro Romani sulle criticità del servizio erogato da Poste Italiane in provincia di Lecce

“Non si è ancora posto rimedio ai noti disservizi causati dall’utilizzo del nuovo software negli uffici, che già si manifestano quelli che sono solo i primi segnali di quanto si verificherà con l’arrivo dei turisti nelle nostre località balneari”.
“In questi giorni, diversi cittadini residenti presso la marina di San Cataldo, a Lecce” spiega la parlamentare democratica, “hanno protestato poiché l’ufficio postale in loco sembrerebbe essere chiuso da tempo e a detta degli stessi pare che tale ufficio sia destinato a non aprire neanche per il periodo estivo costringendoli di fatto ad espletare gli obblighi di pagamento ed altri servizi presso gli uffici postali del capoluogo”.
“Si ha, inoltre, contezza” si legge nell’interrogazione “che Poste Italiane ha effettuato una programmazione degli interventi di rimodulazione temporanea dei giorni e degli orari di apertura previsti per il periodo estivo, relativi agli uffici Postali di Lecce e Provincia che consta in una considerevole riduzione dell’offerta ai cittadini. Infatti sembrerebbe che gli uffici postali di Acquarica di Lecce, Barbarano del Capo, Borgagne, Casamassella, Cerfignano, Chiesa Nuova, Cocumola, Depressa, Pisignano, San Simone di Sannicola, Serrano, Vaste, Villa Baldassarri, Villa Convento, Castiglione, Torrepaduli e Vitigliano, durante il periodo estivo opereranno solo tre giorni a settimana determinando anche in questo caso una serie di disagi per la cittadinanza e per i turisti che proprio in questo periodo si recano nel territorio salentino”.
“Il dubbio che sorge, alla luce di questi segnali, e che chiedo al Ministro competente di dissipare” conclude la Bellanova, “è che a monte di queste chiusure e riduzioni degli orari degli uffici postali nel Salento vi sia una situazione di risorse umane sottodimensionate. Se così fosse, però, a farne le spese, con forti disagi, saranno i cittadini salentini e tutti quei turisti che affolleranno a breve la nostra splendida terra”.

 

 

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