“Dall’informativa resa in Consiglio dal Presidente Vendola in ordine all’opaca vicenda in atto delle nomine dei nuovi managers della Sanità pugliese, abbiamo ancora una volta dovuto prendere atto della ormai siderale lontananza del nostro Governatore dalla realtà concreta della Regione che dovrebbe governare, ed in particolare del Settore che divora l’84% del suo Bilancio.

Nulla abbiamo infatti rinvenuto nella sua aut-celebrazione dello stato di degrado sempre più inarrestabile in cui versano i nostri servizi sanitari, a fronte di un baratro finanziario che non accenna a diminuire: un fallimento totale, che è già costato ai cittadini pugliesi il taglio di 18 Ospedali e 2200 posti-letto, tickets indiscriminati e tasse ai massimi nazionali, mentre le liste d’attesa si allungano all’infinito ed i reparti ed i servizi sopravvissuti boccheggiano se non agonizzano.
Rispetto a questo disastro, è quantomeno spericolato il raffronto con Regioni la cui Sanità è chiamata continuamente a rimediare alle carenze della nostra, con conseguenti, ulteriori salassi per i nostri Bilanci, in presenza per di più di costosi disagi per i nostri cittadini, costretti a cercare altrove quel che dovrebbero trovare a casa.
A ciò si aggiunga la grande presa in giro di procedure pseudo-selettive da cui si sono salvati soltanto i soliti noti, le cui desolanti performances nella gestione concreta delle ASL, peraltro ampiamente condivise dalla politica che li ha sponsorizzati, non sarà certo una tesina scritta a compensare.
Se occorreva un’altra prova dell’assoluta inadeguatezza del Governo regionale rispetto alle necessità ed alle urgenze di una Sanità regionale in stato comatoso, essa ci è immancabilmente venuta dall’informativa senza informazioni su una rivoluzione che non c’è e che comunque ha prodotto soltanto devastazioni, che il Presidente Vendola ci ha fornito, con un intervento mai tanto vuoto, insincero ed elusivo”.

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