Dopo gli eventi musicali tenutisi a Otranto e a Melendugno, il Coro è impegnato in un’altra performance, impreziosita dalla stupenda cornice barocca di Palazzo dei  Celestini.

Il programma della Fantasia sinfonico-corale per l’Unità d’Italia abbraccia tutti i momenti più salienti dell’epopea risorgimentale italiana in particolare, ma interpreta, più in generale, opere che esaltano la libertà e la dignità delle genti, che cantano i processi di emancipazione di un popolo.

L’apertura e la conclusione della Fantasia sinfonico-corale sono affidate a tre Inni: Il canto degli Italiani di Mameli-Novaro, l’Inno alla gioia di Beethoven, e l’Inno delle Nazioni di G. Verdi, i quali, simbolicamente, vogliono essere celebrazione dei sentimenti identitari universali che pervadono tutti gli individui indipendentemente dai confini territoriali e socio-culturali.

Emozionante e appassionata anche la parte centrale dell’evento con  brani che spaziano da Rossini a Modugno e con i tre canti alpini (Monte Canino, Valsugana, La Leggenda del Piave) rivisitati da Luigi De Luca.

La manifestazione si inserisce ne La Notte Bianca, iniziativa che vede coinvolta l’intera città di Lecce e giunta ormai alla sua V edizione, ma si inserisce, soprattutto, nel Concerto per le celebrazioni del 150° anniversario per l’Unità d’Italia fortemente voluto dal CUIS, Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino, proprio per festeggiare con la musica questo evento significativo della storia nazionale.

 

 

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