Si è chiuso oggi il progetto promosso dall’Ambito sociale territoriale, chiamato Beat10 e dedicato alle tossicodipendenze. Teatro della conclusione l’ex-conservatorio di S. Anna, dove dalle 10.00 di questa mattina si sono aperti i lavori con un simpatico spettacolo di animazione del “Circo Rodegè in Beat Dieci”, alcuni giovani talenti che con ironia hanno raccontato il problema delle dipendenze, viste dagli occhi del pupazzo Beat.

Fumo, droga, alcool ma anche sesso, internet, scarpe e vestiti… sono tante le dipendenze di cui soffrono i giovani del nostro tempo e questo progetto che si è mosso per le piazze di alcuni comuni della Provincia e nelle scuole medie e superiori, ha indagato e sensibilizzato le nuove generazioni che sono le più colpite da questo genere di fenomeni.
Dopo lo spettacolino, è stato proiettato il video “Beat Dieci in strada”, che ha raccontato il problema da un altro punto di vista, più calato nella realtà di tutti i giorni. Subito dopo è stato il momento per una riflessione sui dati raccolti attraverso il progetto e che hanno portato alla luce quanto certi fenomeni siano quanto mai attuali e circolino tra i giovani in maniera esponenziale. Presenti al dibattito moderato da Cecilia Catanzariti, coordinatrice amministrativa di progetto, anche Roberto Martella, presidente del Piano Sociale di Zona Ambito Lecce 1, Annamaria Perulli, dirigente Servizi Sociali del Comune di Lecce, Diego Pellè, presidente della Cooperativa L’Arcobaleno, Antonella Screti, Coordinatrice delle Risorse Umane di progetto e i Peer dei 10 comuni che fanno parte dell’Ambito Sociale Lecce 1.
“Questo è stato sicuramente un progetto non facile, ma credo che i soldi pubblici siano stati spesi veramente bene” ha dichiarato Martella, “a favore della nostra collettività. E’ un punto di partenza questo, su cui sviluppare idee e progettualità che penso ad un mondo e ad un futuro migliore di quello che lasciamo. Mettendo questo sale nella terra possiamo migliorare questo futuro e renderlo a voi giovani.”

 

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