“E’ arrivata anche a livello nazionale l’eco della fragorosa contraddizione delle concrete politiche vendoliane in materia di gestione delle risorse idriche con la propaganda referendaria di cui il nostro Governatore è stato uno dei più intransigenti e inarrestabili megafoni.

Apprendiamo infatti che, chiusosi con un forte attivo il Bilancio dell’AQP, il suo titolare unico, alias la Regione di Vendola, si guarda bene anche soltanto dall’immaginare una riduzione di tariffe a carico dei cittadini, per di più aumentate negli ultimi tre anni della bazzecole complessiva del 27.5%.
Pare che al risparmio delle famiglie, per non parlare della gratuità promessa in campagna elettorale, Vendola preferisca l’efficienza capitalistica dell’Ente da lui controllato, tacciando di ‘demagogia’ i movimenti promotori dei Referendum. Ove si consideri che la legge di cosiddetta ‘pubblicizzazione’ dell’AQP non esclude affatto compartecipazioni di privati alle sue attività, ci domandiamo come ci si possa fidare di un personaggio che razzola tanto diversamente da come predica quando deve auto-propagandarsi. Sull’argomento proporrò una interrogazione”.

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