Il Consigliere Regionale PDL Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota:“E’ veramente emblematica del metodo di selezione della classe diligente della Regione e dei sempre più numerosi Enti di derivazione la nomina del Direttore Generale di “Puglia Promozione” nella persona di Giancarlo Piccirillo.

Per legge (art.6 LR 3/12/2010) tale nomina dovrebbe essere conferita, a seguito di procedura “ad evidenza pubblica”, ad “esperti di comprovata competenza che abbiano maturato un’esperienza almeno triennale, in enti pubblici e/o aziende private, in materia di programmazione, coordinamento, organizzazione, gestione di attività complesse per la promozione e la valorizzazione territoriali e nella realizzazione di progetti e grandi eventi volti a promuovere l’attrattività territoriale, anche in una proiezione di carattere internazionale.”
Dal profilo Facebook del buon Piccirillo si evince che tali mega-galattiche esperienze egli le avrebbe maturate tutte all’interno dei carrozzoni vendoliani ad uso e consumo, come sostenuto senza smentita alcuna da un noto sociologo pugliese di sinistra, delle “Fabbriche di Nichi” ed immediati dintorni.
Dal Teatro Pubblico Pugliese a Puglia sounds, da Puglia Events ai Teatri Abitati, da “Primavera dei Diritti” a “Puglia Night Parade” fino allo staff d betweenproject.it ( ossia uno degli innumeri, costosissimi e stucchevolmente ripetitivi, portali che gravitano intorno al regime vendoliano), non se n’è perso uno, probabilmente assommando prebende su prebende.
Un’esperienza, per carità, certamente meritoria in materia di militanza ideologica e partitica, peraltro apertamente rivendicata da cotanto mostro di ubiquità, ma ampiamente discutibile quando si tratta di svolgere un ruolo di alto profilo manageriale ed istituzionale quale quello elargitogli a seguito di una procedura che definire “ad evidenza pubblica”, come pure previsto dalla legge, è quantomeno un’esagerazione.
Intanto sui Pugliesi cade una stangata IRPEF senza precedenti: d’altronde cotanti gèni onnipresenti bisogna pur pagarli. E forse anche per ciascuno degli incarichi ricoperti.”



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