Riduzione della spesa sanitaria regionale dell’1% ed eliminazione del principio “solve et repete” nella riscossione fiscale da parte di Equitalia. Sono questi i contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Futuro e Libertà con l’adesione del consigliere regionale Antonio Buccoliero (MeP) e presentati in una conferenza stampa congiunta.

“L’iniziativa – ha spiegato il consigliere regionale Giammarco Surico (Fli), vice coordinatore di Futuro e Libertà Puglia – punta a denunciare il disagio economico sofferto dall’intera Puglia e a contrastare con un’azione concreta la tenaglia fiscale che sta penalizzando ulteriormente i cittadini con l’aumento dell’Irpef contenuto nel decreto del presidente Vendola. L’aumento dell’Irpef dello 0,5 % non risolverà la situazione debitoria della sanità. Per questo vogliamo chiedere che la spesa sanitaria venga ridotta dell’ 1%, l’esatto corrispettivo dei soldi che entrerebbero in cassa con  l’aumento dell’Irpef”.
“In secondo luogo – ha continuato Surico – con questa proposta vogliamo mettere fine alle ingiuste condizioni vessatorie con cui Equitalia procede alla riscossione dei tributi. Aggiungendo due emendamenti alla legge Omnibus miriamo a eliminare il principio solve et repete, in modo tale che i cittadini sottoposti a revisione debbano pagare solo a contenzioso concluso”.
“Per rafforzare l’iniziativa – ha concluso Surico – Fli provvederà a una raccolta di firme attraverso l’allestimento di banchetti davanti alla sede di Equitalia in via Re David a Bari”. Una raccolta firme che, secondo quanto detto dal responsabile organizzativo Fli Oronzo Valentini, si estenderà a tutte le piazze della Puglia.