“Noi dobbiamo cercare il più possibile di essere in sintonia con l’innovazione tecnologica”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione del Bando per il sistema radio-televisivo per il passaggio al digitale terrestre.

“Il passaggio dall’analogico al digitale terrestre – ha spiegato Vendola – è un punto di svolta molto importante; tuttavia esiste un serio problema di sintonizzazione con interferenze pesanti. Questo è ciò che sta accadendo in quelle regioni come Liguria, Piemonte e altre regioni adriatiche che sono già passate al digitale. Rivolgo, quindi, un appello al Ministro delle Telecomunicazioni Romani affinché prenda un impegno preciso per combattere queste criticità, perché la Puglia vorrebbe arrivare al digitale terrestre senza conoscere i problemi che hanno già conosciuto le altre regioni”.
“Noi mettiamo 10 milioni di euro – ha continuato Vendola – quanto le più ricche regioni del Nord perché l’emittenza televisiva è stata nella regione Puglia un pezzo prezioso di vitalità economica e anche di effervescenza dei giovani con le redazioni piene di ragazze e ragazzi non sempre in regola, ma capaci di guadagnare professionalità e credibilità”. Secondo il Presidente della Regione Puglia “il sistema informativo pugliese è un apparato produttivo che dobbiamo difendere, aiutandolo a innovarsi tecnologicamente, ma imponendogli il rispetto dei livelli occupazionali”.
Occorre, quindi, secondo Vendola “coniugare questione sociale e modernità. Speriamo anche di poter costruire un tavolo per quelle aziende disagiate che non riescono neanche a partecipare a questo bando e che non hanno le quote di co-finanziamento. Le fabbriche che costruiscono informazione sono inserite in zone industriali speciali: lì si produce la libertà dei cittadini ed è per quello che noi ci dobbiamo impegnare in modo particolare”.

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